Confiscati immobili, auto di lusso, orologi e un veliero storico: beni per oltre 47 milioni di euro

Un patrimonio da oltre 47 milioni di euro è stato confiscato dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma all’imprenditore romano Gabriele De Bono.
La misura, disposta dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma ai sensi del Codice Antimafia, colpisce una lunga serie di proprietà, veicoli di lusso, imbarcazioni e disponibilità finanziarie, individuate anche nel territorio di Bracciano.
Il provvedimento arriva al termine del percorso giudiziario seguito al sequestro d’urgenza scattato nell’ottobre del 2024 ad opera del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria.
Gli accertamenti della Guardia di Finanza descrivono un profilo ritenuto dai giudici socialmente pericoloso, dedito dal 1998 a reati fiscali e patrimoniali.
Dal 2005 De Bono risulta infatti indiziato di associazione per delinquere finalizzata all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio, bancarotta fraudolenta e intitolazione fittizia di beni, reati che in un altro procedimento gli erano già valsi la custodia cautelare in carcere.
A far scattare gli accertamenti è stata la marcata sproporzione tra lo stile di vita condotto e i redditi dichiarati: nell’ultimo decennio l’imprenditore non ha presentato alcuna dichiarazione dei redditi, risultando del tutto privo di capacità reddituale ufficiale.

Per schermare le risorse e ostacolare i controlli, l’indagato gestiva una galassia societaria e strutture giuridiche estere con sedi in paradisi fiscali, intestate a prestanome e utilizzate per movimentare capitali e riciclare i profitti delle attività illecite.
I beni oggetto di confisca comprendono 15 unità immobiliari tra appartamenti, garage e terreni distribuiti nei comuni di Bracciano, Roma, Formello, Monte Argentario, Olbia e Torgiano, oltre a una villa con piscina nel quartiere romano dell’Olgiata.
Il decreto riguarda inoltre 83 orologi di valore, conti e rapporti finanziari, motoveicoli e auto d’epoca di marchi come Rolls-Royce, Bentley e Ferrari.
Tra le imbarcazioni spicca un veliero monoalbero del 1920 lungo 46,60 metri, riconosciuto come il cutter aurico più grande al mondo.
Parte dei beni, compresa la storica imbarcazione a vela, è già stata venduta all’asta dall’amministrazione giudiziaria, generando un incasso superiore ai 2,5 milioni di euro destinato a confluire nel patrimonio dello Stato.
Il provvedimento non è definitivo e la difesa potrà presentare impugnazione nei gradi di giudizio successivi.
Enrico Negretti. TalkCity.it Redazione
