Frane e cambiamenti climatici, la SIGEA lancia un progetto musicale per sensibilizzare i giovani e promuovere la prevenzione

La musica incontra la scienza per sensibilizzare le nuove generazioni sul dissesto idrogeologico.
Si intitola “L’Italia che frana” il brano rap realizzato dai musicisti pugliesi Luca Semeraro, in arte Samen Mi Casa, e Leonardo Grifa, conosciuto come La voce di Selea, con la collaborazione dei geologi della Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA).
Il brano sarà presentato in anteprima assoluta martedì 13 ottobre, alle ore 10, nella Sala principale della Stampa Estera a Palazzo Grazioli, a Roma, in occasione della Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali.
È confermata la partecipazione del ministro della Protezione civile, Nello Musumeci. Interverranno anche il climatologo Massimiliano Fazzini e il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi.
Nato dal legame dei due artisti con il Gargano, territorio segnato da frane e incendi, il progetto trasforma le conoscenze scientifiche in un linguaggio musicale vicino ai giovani.
I testi sono stati sviluppati insieme agli esperti della SIGEA per raccontare le fragilità del territorio italiano e promuovere prevenzione, consapevolezza e autoprotezione.

«Il territorio è qualcosa di sacro», ha dichiarato Samen Mi Casa, spiegando che la canzone nasce dal desiderio di raccontare le comunità colpite dalle frane.
Per La voce di Selea, l’obiettivo è contribuire a una maggiore consapevolezza collettiva, ricordando che dietro ogni emergenza ci sono persone, storie e identità da proteggere.
Al centro dell’incontro anche il cambiamento climatico. Secondo Massimiliano Fazzini, il Mediterraneo si sta riscaldando più rapidamente della media globale, mentre l’alternanza tra siccità prolungate e precipitazioni intense aumenta la vulnerabilità di numerosi territori.
Eventi meteorologici estremi, fragilità geologiche e gestione inadeguata del suolo rappresentano fattori importanti nella dinamica del rischio idrogeologico.
Mario Tozzi richiama inoltre l’attenzione sulle responsabilità umane: «L’Italia è il Paese che detiene il record europeo di frane, ma non quello che fa la migliore prevenzione». Tra le criticità indicate dal geologo figurano la carenza di pianificazione territoriale, l’abusivismo edilizio, la cementificazione e il consumo di suolo.

Durante la conferenza stampa, la SIGEA presenterà anche il Manifesto programmatico in tre punti per la Trasparenza e la Prevenzione dei Rischi Naturali, promosso per ribadire il ruolo fondamentale della prevenzione nella tutela del territorio e delle comunità.
Saranno presenti, tra gli altri, Pino Bicchielli, Eleonora Evi e Patty L’Abbate, oltre ad Alfonso Pecoraro Scanio ed Erasmo D’Angelis, che interverranno nella sessione tecnica.
Con “L’Italia che frana”, musica e divulgazione scientifica diventano strumenti per avvicinare i giovani a un problema che riguarda l’intero Paese.
Il messaggio della SIGEA è quello di rafforzare la cultura della prevenzione e promuovere una maggiore responsabilità nella gestione del territorio, perché conoscere i rischi è il primo passo per ridurne le conseguenze.
TalkCity.it Redazione
