Bambino Gesù di Roma primo in Europa nella classifica Newsweek 2027, con riconoscimenti anche per oncologia e neonatologia

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma conquista il 4° posto al mondo tra i migliori ospedali pediatrici nella classifica World’s Best Specialized Hospitals 2027 realizzata da Newsweek in collaborazione con Statista.
Il risultato rappresenta un avanzamento di due posizioni rispetto all’edizione precedente e conferma il Bambino Gesù primo in Europa nella specialità Pediatria.
Presente nella Top 10 mondiale dal 2024, il Bambino Gesù è inoltre l’unica struttura italiana tra i primi 25 ospedali al mondo per la specialità pediatrica. Ai primi tre posti della graduatoria si collocano l’Hospital for Sick Children di Toronto, il Boston Children’s Hospital e il Children’s Hospital di Philadelphia.
Per la categoria Pediatria, Newsweek e Statista hanno valutato circa 800 strutture ospedaliere in 35 Paesi, inserendo nella classifica finale 250 ospedali.
Al risultato complessivo si aggiunge il riconoscimento di due standout specialties, ovvero aree di particolare eccellenza individuate all’interno della pediatria. Nell’edizione 2027, il Bambino Gesù conferma l’oncologia, già segnalata nella precedente edizione, e vede aggiungersi anche la neonatologia.
L’ospedale pediatrico romano conferma inoltre la massima valutazione, pari a tre nastri, per l’adozione dei Patient-Reported Outcome Measures (PROMs).

Si tratta di strumenti che raccolgono direttamente dai pazienti informazioni sul loro stato di salute, sul recupero e sulla qualità della vita dopo le cure. Il riconoscimento tiene conto del livello di sviluppo dei programmi attraverso i quali queste informazioni vengono raccolte e utilizzate dall’ospedale.
«Questo riconoscimento è sicuramente motivo di soddisfazione e appartiene a tutte le persone che ogni giorno, con competenza e dedizione, si prendono cura dei bambini e contribuiscono alla vita del nostro Ospedale», dichiara Tiziano Onesti, Presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Onesti sottolinea il valore di un riconoscimento che deriva dal giudizio di medici e professionisti sanitari di tutto il mondo.
«Sapere che l’eccellenza del Bambino Gesù è riconosciuta dalla comunità sanitaria internazionale è un’importante conferma del valore delle nostre persone e del lavoro che svolgiamo ogni giorno», afferma il presidente.
Nel suo intervento, Onesti richiama anche il ruolo della Santa Sede, del Servizio Sanitario Nazionale, delle istituzioni, delle associazioni, dei benefattori e dei partner che sostengono l’attività dell’ospedale. Al centro resta il rapporto con le famiglie e la necessità di unire qualità delle cure, ricerca e attenzione alla persona.
«Le famiglie ci affidano i loro figli nei momenti più difficili: a questa fiducia dobbiamo rispondere tenendo insieme qualità delle cure, ricerca e attenzione alla persona», aggiunge Onesti, indicando tra le priorità future gli investimenti nelle competenze, nella formazione, nell’innovazione e nell’ascolto dei pazienti.

La World’s Best Specialized Hospitals combina tre componenti di valutazione che concorrono al punteggio complessivo con pesi differenti.
La componente principale è rappresentata dalla reputazione professionale, che pesa per l’85% e si basa sulle indicazioni di migliaia di medici, professionisti sanitari e direttori ospedalieri di oltre 30 Paesi.
Un ulteriore 10% deriva dagli accreditamenti e dalle certificazioni di qualità, con la valutazione degli standard di sicurezza e qualità riconosciuti da organismi nazionali e internazionali, tra cui la Joint Commission International, oltre alle certificazioni relative a specifiche aree di cura.
Il restante 5% riguarda invece l’adozione dei PROMs, attraverso una rilevazione dedicata alla presenza e al livello di sviluppo dei programmi con cui gli ospedali raccolgono e utilizzano gli esiti riferiti direttamente dai pazienti.
Con il quarto posto mondiale nella Pediatria, il Bambino Gesù di Roma consolida così la propria presenza tra le strutture pediatriche considerate nella classifica internazionale e mantiene il primo posto in Europa.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

Sono Ludovica Combina, ho 19 anni e studio lettere moderne mentre lavoro per poter prendere il tesserino da pubblicista.

