Polizia Postale e Europol lanciano Help4U, il nuovo spazio digitale di assistenza per chi subisce pressioni, minacce e sfruttamento online

È disponibile anche in Italia Help4U, la piattaforma europea che offre ai minori coinvolti in comportamenti inappropriati online un punto d’accesso sicuro, riservato e qualificato.
L’iniziativa, annunciata il 18 novembre ufficialmente dalla Polizia di Stato e sviluppata da Europol in collaborazione con il centro di ricerca Centric,
nasce per aiutare bambini e adolescenti a chiedere aiuto in situazioni delicate come abusi digitali, diffusione non autorizzata di immagini intime, adescamento o pressioni psicologiche via web.

Secondo quanto riportato nel comunicato pubblicato sul sito istituzionale della Polizia di Stato, Help4U è stata progettata per garantire una risposta rapida, accessibile e rispettosa dei diritti della persona, anche nei momenti di maggiore fragilità.
La piattaforma consente di navigare in autonomia, trovare risorse utili e contattare i servizi di tutela presenti sul territorio nazionale.
Dopo una prima fase sperimentale in Belgio, Germania, Irlanda, Paesi Bassi e Slovenia, il progetto è stato esteso ad altri Paesi europei tra cui Italia, Grecia, Croazia, Romania, Spagna e Ungheria, con il coinvolgimento delle Forze di Polizia, delle Università e delle associazioni per la protezione dei minori.

Per l’Italia, ha partecipato attivamente la Polizia Postale, con il supporto di psicologi dell’Unità di analisi del crimine informatico.
L’obiettivo dichiarato è quello di creare una rete protettiva che coinvolga non solo le vittime, ma anche genitori, insegnanti ed educatori, offrendo strumenti concreti per riconoscere, prevenire e segnalare ogni forma di abuso online.
Help4U non sostituisce le denunce ufficiali, ma ne facilita l’accesso, rappresentando un ponte tra i minori in difficoltà e le istituzioni.

In un contesto dove i pericoli digitali crescono con la stessa velocità della tecnologia, disporre di uno strumento semplice e affidabile potrebbe fare la differenza.
Dino Tropea TalkCity.it Roma




