Il Consigliere Regionale di Forza Italia: «Sostegno al Commissariato e piena fiducia nella magistratura»
Una vicenda giudiziaria scuote il Commissariato di Polizia di Anzio e Nettuno.
Gli investigatori dello Sco, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque agenti in servizio presso il Commissariato.

Secondo le contestazioni della Procura, a vario titolo sarebbero coinvolti in un presunto sistema criminale finalizzato, tra le altre cose, ad alterare le procedure relative ai sequestri, appropriarsi di somme di denaro e favorire soggetti riconducibili ad ambienti criminali attivi sul litorale romano.
Le ipotesi di reato contestate comprendono, a vario titolo, associazione per delinquere, peculato, falso, concorso esterno in traffico di stupefacenti e accesso abusivo a sistemi informatici. A seguito della vicenda, il Questore di Roma ha disposto la sospensione immediata dal servizio degli agenti coinvolti.
Una vicenda che, inevitabilmente, ha acceso l’attenzione sul Commissariato e sul lavoro quotidiano degli uomini e delle donne della Polizia di Stato che operano sul territorio.

Sul caso è intervenuto il consigliere regionale del Lazio di Forza Italia, Fabio Capolei, che ha voluto esprimere pubblicamente la propria solidarietà al Commissariato di Anzio e a tutti gli operatori delle Forze dell’Ordine.
«Siamo e saremo sempre al fianco delle Forze dell’Ordine – ha dichiarato Capolei – che ogni giorno lavorano per garantire la sicurezza e difendere il nostro territorio».
Il consigliere regionale ha inoltre annunciato che chiederà all’assessore regionale alla Sicurezza un incontro con il dirigente del Commissariato di Anzio, con l’obiettivo di portare personalmente «vicinanza e sostegno» agli operatori.

Capolei ha però sottolineato anche il proprio pieno garantismo, ribadendo il rispetto per il lavoro della magistratura e la necessità di attendere la conclusione delle indagini e l’eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.
Un passaggio dedicato anche alle famiglie delle persone coinvolte, alle quali il consigliere ha espresso solidarietà, sottolineando come possano subire pesanti conseguenze da una vicenda giudiziaria ancora in corso.
Nel frattempo, resta fermo il lavoro degli investigatori e della magistratura per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e definire le eventuali responsabilità individuali.
TalkCity.it Redazione

