Edoardo Rixi interviene al Congresso PACTA: “Necessario integrare sempre meglio gli aeroporti con le altre infrastrutture”
Il trasporto aereo italiano continua a crescere e, in questo scenario, l’aeroporto di Roma Fiumicino si trova al centro di una prospettiva di sviluppo che riguarda non soltanto lo scalo, ma l’intero sistema infrastrutturale ed economico del Paese.
Nei primi sei mesi del 2026 gli aeroporti italiani hanno registrato circa 111 milioni di passeggeri, con una crescita del 4,9%.

Un andamento che, secondo il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, conferma il ruolo dell’Italia nella crescita del trasporto aereo europeo e rende necessario accompagnare questa dinamica con nuovi investimenti.
Intervenendo al quinto congresso annuale di PACTA, la Fondazione impegnata sui temi della decarbonizzazione del trasporto aereo, Rixi ha sottolineato la necessità di superare una visione limitata al solo trasporto aereo e di integrare sempre meglio aeroporti, ferrovie, porti e sistema crocieristico.
In questo quadro, il piano di sviluppo dell’aeroporto di Roma Fiumicino assume una particolare rilevanza. L’ampliamento e il potenziamento dello scalo possono infatti inserirsi in una strategia più ampia, nella quale capacità aeroportuale, collegamenti e qualità dei servizi rappresentano elementi di competitività per Roma e per l’intero territorio.
«Dobbiamo avere una visione rivolta al futuro – ha dichiarato Rixi – non rinunciando all’obiettivo Paese di diventare un hub strategico mondiale aereo, vista anche la nostra collocazione geografica».
La prospettiva di sviluppo deve però confrontarsi con quella della transizione energetica.
Un tema affrontato da Marco Troncone, A.D. DI Aeroporti di Roma e Presidente di PACTA, che ha evidenziato come il nuovo scenario climatico si intrecci oggi con le tensioni geopolitiche ed energetiche.

«Questo nuovo contesto non cambia la destinazione, bensì il modo in cui dobbiamo arrivarci», ha spiegato Troncone, indicando in decarbonizzazione, sicurezza energetica e competitività tre aspetti ormai strettamente collegati all’interno di un’unica agenda industriale europea.
Da qui la proposta di utilizzare le risorse derivanti dal sistema ETS aviation per sostenere concretamente la transizione energetica del trasporto aereo: «Il carbon pricing non deve essere solo un costo, deve diventare il motore della transizione», ha affermato il presidente di PACTA, proponendo che ogni euro degli ETS destinato al settore venga reinvestito nella sua trasformazione energetica.
Il punto, secondo Troncone, non è scegliere tra crescita e decarbonizzazione, ma costruire un sistema nel quale la crescita contribuisca a finanziare la trasformazione e la trasformazione renda la crescita più resiliente.

È una prospettiva che riguarda direttamente anche Fiumicino.
La crescita dello scalo, infatti, può essere letta all’interno di una strategia nella quale nuove infrastrutture, maggiore connettività, competitività internazionale e transizione energetica procedono insieme.
Per l’aeroporto romano, che per dimensioni, posizione geografica e collegamenti rappresenta uno dei principali nodi del sistema aeroportuale nazionale, la sfida dei prossimi anni sarà quindi quella di accompagnare l’aumento della domanda con investimenti adeguati, migliorando al tempo stesso l’integrazione con il territorio e la sostenibilità del sistema.
Una sfida che mette Fiumicino al centro di una partita più ampia: rafforzare il ruolo dell’Italia nel trasporto aereo internazionale, trasformando la crescita in un’opportunità di sviluppo e innovazione per l’intero Paese.
Corrado Orfini. TalkCity.it Redazione
