È scomparso a 86 anni l’ex pretore capo di Civitavecchia e magistrato di grande prestigio. Padre della consigliera comunale Nora Costantini, viene ricordato per la serietà, il rigore e quella professionalità sempre accompagnata da una profonda sensibilità umana

C’è una Civitavecchia che oggi si ferma per ricordare un uomo che, nel corso della sua lunga attività professionale, ha rappresentato per la città un punto di riferimento istituzionale e umano.
È morto Mario Costantini, magistrato molto conosciuto e stimato, padre della consigliera comunale Nora Costantini. Aveva 86 anni e avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 27 settembre.
Il suo nome è legato soprattutto agli anni in cui ha guidato la Pretura di Civitavecchia, esercitando il proprio ruolo con quella combinazione di rigore, equilibrio e autorevolezza che, ancora oggi, viene ricordata da chi ebbe modo di conoscerlo.

Ma parlare di Mario Costantini soltanto attraverso gli incarichi ricoperti sarebbe riduttivo.
A Civitavecchia ha lasciato soprattutto un’immagine di magistrato serio, preparato, scrupoloso e profondamente rispettoso delle istituzioni, una figura che non aveva bisogno di cercare visibilità per conquistare considerazione e rispetto.
Era il modo di intendere il proprio lavoro a parlare per lui.
Negli anni della sua presenza in città, Costantini ha incontrato generazioni di cittadini, professionisti, amministratori e rappresentanti delle istituzioni.
E il ricordo che rimane è quello di un uomo capace di esercitare una funzione delicatissima senza mai perdere di vista la dimensione umana delle persone che aveva davanti.

Una professionalità riconosciuta e apprezzata ben oltre le aule giudiziarie.
Anche per questo la notizia della sua scomparsa ha suscitato particolare commozione a Civitavecchia, dove sono numerosi coloro che conservano un ricordo personale del magistrato, dell’uomo e del padre di famiglia.
Mario Costantini lascia la moglie e i suoi due figli, tra cui Nora, oggi consigliera comunale della città.
Il ricordo commosso di Fabrizio Barbaranelli
Tra le persone che hanno condiviso con Costantini un rapporto di lunga e profonda amicizia c’è Fabrizio Barbaranelli, che lo ha conosciuto negli anni in cui Civitavecchia viveva una stagione importante della propria vita istituzionale.
Ai nostri microfoni Barbaranelli ha ricordato Mario Costantini con una commozione evidente, quella che appartiene ai ricordi degli amici veri, quelli con i quali si sono condivisi anni, esperienze e momenti importanti della propria vita.
Nel suo racconto emerge soprattutto l’uomo: una persona perbene, rigorosa, intelligente, profondamente rispettosa degli altri e delle istituzioni, ma anche capace di costruire rapporti di amicizia autentici e duraturi.
Parlando di lui, la voce di Barbaranelli si è fatta più fragile.
Perché dietro il magistrato, dietro il ruolo pubblico e dietro la grande professionalità, c’era soprattutto Mario: l’amico che oggi non c’è più e che lascia un vuoto difficile da colmare.
È forse questo il modo più autentico per salutare Mario Costantini: ricordare non soltanto il magistrato che ha servito lo Stato con serietà e competenza, ma l’uomo che Civitavecchia ha conosciuto, stimato e che oggi piange insieme alla sua famiglia.
I funerali saranno celebrati venerdì 4 settembre alle ore 16 nella chiesa di San Gordiano.
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