Cinema libero e indipendente protagonista a Bracciano: 13 opere in concorso e i premi assegnati dalla giuria

Si è conclusa la quinta edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Bracciano, organizzata dall’associazione di promozione sociale Gasp e dal collettivo Papermoon – cinema dalla carta alla luna, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Bracciano.
Due serate dedicate al cinema indipendente, lontano dalle logiche commerciali e dal glamour, durante le quali sono state proiettate 13 opere tra animazione, cinema sperimentale, finzione e documentario.
Un programma che ha portato nel Chiostro numerosi spettatori e che, nelle intenzioni degli organizzatori, ha confermato la vocazione di una manifestazione attenta soprattutto alla libertà espressiva degli autori.
«Anche questa quinta edizione – spiegano gli organizzatori – è passata, con la piacevole, giustificata, non compianta assenza di tappeti rossi, intelligenze artificiali, sponsor privati, glamour idiota».
Una scelta precisa, che mette al centro il linguaggio cinematografico e la forza delle immagini, senza piegarle alle convenienze commerciali. Tra i temi emersi nel corso della manifestazione anche la guerra, la Palestina e l’infanzia negata dalla violenza.

Il festival ha voluto inoltre dare spazio a opere capaci di raccontare il realismo magico, la poesia dell’animazione, le solitudini e gli spazi innevati, fino alla riflessione sul «declino ad aria condizionata» contro il quale, sottolineano gli organizzatori, è necessario reagire.
«Siamo stati di fronte a poche semplici parole che ci hanno colpito allo stomaco», prosegue il collettivo, rivendicando il valore di un cinema libero, fondato sui codici del linguaggio cinematografico e non sulle esigenze del mercato.
La giuria, composta da Stefania Parigi, Silvia Moras, Roberto Baldassarre e Sandra Bidoli, ha assegnato i riconoscimenti alle opere che si sono distinte nelle diverse categorie.
Il premio per il Miglior cortometraggio è andato a Pedro Tomás Explains the World, di Kornelijus Stučkus.
Il Premio “Adriano Aprà” per il miglior film sperimentale è stato assegnato a Soap in your hands, di Marco Santos.
Per la categoria Miglior animazione ha vinto On Weary Wings Go By, di Anu-Laura Tuttelberg, mentre il premio per il Miglior videoclip è stato assegnato a Estraneo, di Gianvincenzo Pugliese.

La giuria ha inoltre conferito una Menzione speciale a Genesis, di Gabriel González Acosta. Il premio per il Miglior lungometraggio è stato assegnato al documentario Una cosa vicina, di Loris G.Nese.
Infine, il Premio Associazione Gasp è andato a Ya Hanouni, opera di Lyna Tadount e Sofian Chouaib.
Il bilancio degli organizzatori è dunque quello di una manifestazione che, arrivata alla quinta edizione, continua a puntare su un’idea di cinema indipendente, libero e non condizionato dalle logiche del mercato.
«Film che, anche quest’anno, ci rimarranno nel cuore, spezzato di continuo dall’orrore che abbiamo tutto intorno», concludono gli organizzatori, sottolineando il ruolo del cinema come strumento per osservare la realtà, interrogarsi sul presente e dare spazio a voci e immagini spesso lontane dai circuiti più commerciali.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

