Soccorso decisivo a Sant’Agostino con l’U-SAFE, il dispositivo radiocomandato che ha raggiunto i naufraghi dove la motovedetta non poteva arrivare

Tecnologia, professionalità e capacità operativa al servizio della salvaguardia della vita umana in mare.
Nella serata di sabato 29 agosto, la Guardia Costiera di Civitavecchia è intervenuta per soccorrere un’unità da diporto di circa 10 metri rimasta incagliata sugli scogli in prossimità della spiaggia libera di Sant’Agostino, portando in salvo le cinque persone a bordo.
Determinante, nelle fasi più delicate dell’intervento, è stato l’impiego dell’U-SAFE, innovativo sistema radiocomandato di soccorso che ha consentito di raggiungere i naufraghi laddove i bassi fondali impedivano l’avvicinamento della motovedetta.
L’allarme è giunto alla Sala Operativa attraverso il numero blu di emergenza 1530 intorno alle ore 20.40.
Mantenendo un costante contatto con gli occupanti dell’imbarcazione, è stato possibile individuarne con precisione la posizione e disporre l’immediato intervento dell’unità SAR CP 891. A bordo si trovavano cinque persone.
Le operazioni di soccorso si sono rivelate particolarmente complesse: il basso fondale impediva alla motovedetta della Guardia Costiera di avvicinarsi ulteriormente all’imbarcazione,
situata a circa 150-200 metri di distanza, mentre l’oscurità e il progressivo peggioramento delle condizioni meteomarine rendevano particolarmente delicato l’intervento.

In tale scenario si è rivelato determinante l’impiego dell’U-SAFE, innovativo dispositivo di soccorso radiocomandato in dotazione da diversi anni alle unità SAR della Guardia Costiera di Civitavecchia e manovrato a distanza da personale addestrato presente a bordo della motovedetta.
Si tratta di un sistema tecnologicamente avanzato di salvataggio a propulsione autonoma, dotato di doppia turbina e progettato per raggiungere rapidamente persone in difficoltà anche in condizioni operative
particolarmente complesse,
consentendo di intervenire anche laddove le caratteristiche dei fondali o del tratto di mare non permettano all’unità navale di avvicinarsi in sicurezza.
Proprio questa capacità si è rivelata decisiva a Sant’Agostino: nonostante l’oscurità, il basso fondale e il peggioramento delle condizioni meteomarine, l’U-SAFE è stato radiocomandato dalla CP 891 fino alle cinque persone che, nel frattempo, erano entrate in acqua.
Gli occupanti hanno potuto assicurarsi al dispositivo ed essere quindi condotti fino alla motovedetta, dove sono stati recuperati in sicurezza dall’equipaggio.
Le operazioni di soccorso, protrattesi per circa due ore in condizioni a tratti particolarmente critiche, si sono concluse intorno alle ore 22.30 con il completo recupero degli occupanti, tutti in buone condizioni di salute.

L’intervento ha confermato concretamente il valore dell’integrazione tra la preparazione e la perizia degli
equipaggi della Guardia Costiera e l’impiego di tecnologie avanzate applicate alla ricerca e al soccorso in mare:
una combinazione che, nella circostanza, si è rivelata determinante per portare in salvo tutte e cinque le persone.
Al termine dell’intervento sono state inoltre verificate le condizioni dell’unità da diporto, sulla quale non sono state riscontrate falle né altre criticità tali da determinare rischi per l’ambiente marino.
Completate le operazioni di soccorso e gli accertamenti sul posto, la motovedetta CP 891 ha fatto rientro in sede su disposizione della Sala Operativa della Guardia Costiera di Civitavecchia. Sono in corso gli accertamenti per verificare la dinamica del sinistro marittimo.
Comunicato stampa Dm Civitavecchia Sezione Direzione Marittima
Riceviamo e pubblichiamo.

