Foto: missitalia.it
Miss Italia cambia volto: tra le 215 ragazze anche campionesse, studentesse e professioniste

Non solo bellezza, passerelle e sogni nel mondo dello spettacolo. Le 215 ragazze che arrivano a Roma per le Prefinali di Miss Italia raccontano soprattutto una generazione che studia, lavora e pratica sport, spesso ad alto livello.
Un ritratto molto diverso da quello delle aspiranti modelle che, per decenni, hanno rappresentato l’immagine più tradizionale del concorso.
Le prefinaliste saranno protagoniste delle audizioni in programma domani nel Palazzo dello Spettacolo.
Sono arrivate a questo appuntamento dopo un lungo percorso di selezioni: complessivamente sono stati 383 gli eventi organizzati nelle piazze dei Comuni italiani, dove in molti casi le ragazze sono state premiate direttamente dai sindaci.
Sfogliando le loro schede emerge il profilo di una generazione dinamica. Tutte sono diplomate e sportive, molte frequentano l’università e diverse hanno già un lavoro.
C’è chi fa la hostess, chi la baby sitter, chi lavora come cameriera nei bar e nei ristoranti. Non soltanto occupazioni stagionali, ma esperienze che accompagnano la loro quotidianità e i loro progetti per il futuro.

E proprio lo sport rappresenta una delle novità più evidenti di questa edizione di Miss Italia. Tra le 215 prefinaliste c’è Maria Rachele Italiani, 18 anni, di Rieti, atleta di ginnastica ritmica.
Nel 2026 ha conquistato quattro medaglie d’oro alla XVI Helioupolis Cup di Atene, prima di aggiungere al suo palmarès anche il titolo di Miss Sport Givova Lazio.
Dalla Liguria arriva invece Sarah Rizea, protagonista del nuoto artistico e capace di conquistare due medaglie d’argento tra Mondiali giovanili ed Europei. Una carriera costruita ai massimi livelli nazionali e internazionali che ora si intreccia con il percorso verso Miss Italia.
È una storia di sport e determinazione anche quella di Miriam Tommasone. Vent’anni, pugile e modella, porta a Roma il titolo di Miss Napoli.
Nel suo passato c’è anche una sconfitta che non ha mai dimenticato: nel 2022, durante un torneo internazionale a Sofia, perse ai punti contro Imane Khelif, che due anni dopo sarebbe diventata campionessa olimpica. Un episodio che, anziché fermarla, è diventato parte di un percorso fatto di coraggio e ambizione.
Tra le prefinaliste c’è anche chi ha scelto lo sport di squadra. Elisa Vardoni gioca a calcio nel Siena, in Serie C, mentre dalla Calabria arriva Sara Genova, pallavolista professionista nel campionato di Serie B2.

Le ragazze saranno ora sottoposte alla valutazione della commissione tecnica, composta da professionisti del mondo dello spettacolo.
Ne fanno parte Giorgio Squarcia, autore, regista, sceneggiatore e produttore televisivo, oltre che autore del nuovo format di Miss Italia; Giorgia Vitale, agente e manager di artisti, consulente per produzioni televisive e presidente di Agenti Spettacolo Associati;
Manuela Metri, attrice, regista teatrale, produttrice e manager di attori, con esperienze professionali tra Italia e Stati Uniti; e Angelo Steamaglia, direttore della fotografia attivo nel cinema, nei documentari e nei videoclip musicali, anche per produzioni internazionali.
Anche i nomi raccontano qualche curiosità. Tra le 215 prefinaliste il più diffuso è Sofia. In Calabria, in particolare, sono quattro le ragazze che portano il nome della celebre attrice. Subito dopo, tra i nomi più frequenti, ci sono Aurora, Giulia e Sara.
Una storia familiare speciale è quella di Cecilia Musitano Guerrero, Prima Miss dell’Anno, titolo conquistato lo scorso gennaio.
Nel suo caso il legame con Miss Italia è scritto nella storia della famiglia: la nonna e la zia, Layla e Alba Rigazzi, sono infatti le uniche sorelle ad aver conquistato entrambe il titolo, rispettivamente nel 1960 e nel 1965.

Non mancano neppure le storie più insolite. Tra le prefinaliste ci sono due circensi, Nicole Medini e Kimberly Martini. E c’è il curioso caso di Jenny e Asia Ferino, due sorelle che hanno conquistato lo stesso titolo, Miss Friuli Venezia Giulia, ma a tre anni di distanza l’una dall’altra.
Da domani, dunque, Roma diventa il punto d’incontro di 215 storie diverse. Miss Italia si prepara a scegliere le protagoniste del prossimo capitolo del concorso, ma il quadro che emerge dalle Prefinali è già chiaro: accanto alla bellezza ci sono medaglie, lauree da conquistare, lavori, sacrifici e percorsi personali.
È il volto di una nuova generazione di miss, sempre più difficile da racchiudere nella sola definizione di aspiranti modelle.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

Sono Ludovica Combina, ho 19 anni e studio lettere moderne mentre lavoro per poter prendere il tesserino da pubblicista.

