Misericordia al centro del confronto politico: «Chi governa oggi non può essere estraneo al passato»

<<Ho letto con attenzione il comunicato dei quattro capigruppo di maggioranza sulla vicenda della Misericordia.
Una forma probabilmente scelta non a caso: parlano i capigruppo, mentre rimane sullo sfondo il Sindaco.
Perché forse è più semplice raccontare la storia di una nuova amministrazione arrivata da appena cento giorni se si evita di ricordare chi, negli ultimi quattro anni, ha avuto ruoli politici e deleghe precise all’interno della maggioranza che governava Santa Marinella.
Per tutta la campagna elettorale il leitmotiv è stato quello della novità, del cambiamento, del nuovo metodo. Ma la memoria, se vogliamo parlarne, non può essere selettiva per nessuno.
Alessio Manuelli non è comparso improvvisamente sulla scena politica cento giorni fa. Negli ultimi due anni e mezzo è stato consigliere , consigliere delegato alla Sanità.
E credo sia difficile sostenere che la vicenda della Misericordia, che svolge un servizio fondamentale anche nell’ambito dell’emergenza sanitaria e del 118, non avesse nulla a che vedere con chi aveva ricevuto proprio la delega alla Sanità.

Allo stesso modo, l’attuale Presidente del Consiglio comunale, Gino Vinaccia, non era un semplice spettatore della precedente amministrazione:
è stato prima Vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici e successivamente Assessore alla Cultura, partecipando quindi a pieno titolo alla vita politica e alle decisioni amministrative della città.
Per questo leggere oggi che l’attuale Sindaco e l’attuale Presidente del Consiglio non avrebbero fatto parte della “macchina amministrativa” che ha accompagnato questa vicenda fino ad oggi appare quantomeno una ricostruzione molto comoda.
Se vogliamo parlare di memoria, utilizziamola tutta.
Mentre si era impegnati a “regalare” alla città il primo defibrillatore a marchio Moderati, possibile che nessuno si sia posto il problema della Misericordia e della continuità di un servizio così importante?
È quindi legittimo che l’ex consigliera Maura Chegia abbia evidenziato pubblicamente la mancanza di informazioni e abbia chiesto chiarimenti. Fare domande non significa sottrarsi alle proprie responsabilità passate: significa chiedere a chi governa oggi cosa intenda fare oggi.

E soprattutto basta con l’alibi dei cento giorni.
Nessuno pretende miracoli in cento giorni. Ma chi oggi governa Santa Marinella non può presentarsi contemporaneamente come completamente nuovo quando rivendica il cambiamento e completamente estraneo al passato quando deve rispondere dei problemi ereditati.
La novità non può essere utilizzata in campagna elettorale come una medaglia e, dopo le elezioni, come uno scudo.
Per quanto mi riguarda, durante la campagna elettorale la coalizione che ho avuto l’onore di rappresentare aveva affrontato anche questa problematica e aveva ben chiara una possibile soluzione. E no: non era la delibera di Giunta del 2022.
Non ho alcuna difficoltà a confrontarmi nel merito. Se il Sindaco Manuelli vorrà conoscere quella proposta, attendo una sua telefonata.
Nell’interesse della Misericordia e della città, le buone idee dovrebbero contare più delle appartenenze politiche.

Anche se, osservando questi primi mesi, temo che quella telefonata difficilmente arriverà.
Il nuovo metodo tanto annunciato sembra infatti aver già assunto una forma piuttosto conosciuta: decisioni prese nelle segrete stanze, confronto ridotto al minimo e comunicati utilizzati per attribuire al passato ogni responsabilità.
Santa Marinella, però, non ha bisogno di una gara per stabilire chi abbia più colpe. Ha bisogno di una sede adeguata per la Misericordia e di garantire un servizio essenziale per i cittadini.
Su questo siamo pronti a confrontarci anche domani mattina. Sempre che qualcuno, oltre a parlare di memoria, abbia anche voglia di ascoltare.>>
Emanuele Minghella, Consigliere Comunale Santa Marinella
Riceviamo e pubblichiamo.

