Organizzazione e collaborazione con i Comuni al centro del mandato del Commissario per valorizzare il Parco e far crescere l’economia locale

Organizzazione, collaborazione con i Comuni, valorizzazione del territorio e capacità di trasformare le straordinarie potenzialità del Parco in opportunità concrete per il turismo e l’economia locale.
Sono queste le priorità del Commissario straordinario dell’Ente Regionale Naturale Parco Bracciano-Martignano, Ivano Iacomelli, che in questi primi mesi di mandato ha avviato un intenso percorso di confronto con le amministrazioni comunali e con la struttura dell’Ente.
Commissario Iacomelli, come ha trovato il Parco al suo insediamento?
«Ho accettato questo prestigioso incarico con la consapevolezza che ci fosse molto lavoro da fare, soprattutto a livello organizzativo. Fortunatamente ho trovato una squadra di professionisti molto preparati e, soprattutto, armati di tanta passione.
A cominciare dal Direttore del Parco, Massimo Sabatini, con il quale si è instaurato da subito un rapporto di collaborazione e reciproca stima. È una squadra che sta dimostrando quotidianamente competenza e grande attaccamento al territorio».
Il Parco comprende un territorio molto ampio e numerosi Comuni. Quanto è importante il rapporto con le amministrazioni locali?

«È fondamentale. L’importanza del nostro Parco è testimoniata anche dai tantissimi Comuni che ne fanno parte.
Metto al primo posto del mio mandato il rapporto con i Sindaci di Anguillara Sabazia, Bassano Romano, Bracciano, Campagnano di Roma, Manziana, Monterosi, Oriolo Romano, Sutri, Trevignano Romano e, ovviamente, con Roma, che includiamo attraverso il XV Municipio, con il territorio di Cesano.
Proprio ai Sindaci chiedo la massima collaborazione, una collaborazione che naturalmente deve essere reciproca. Da parte mia metto l’Ente e la mia persona a completa disposizione per affrontare e risolvere tutte le eventuali problematiche che rientrano nelle nostre competenze».
Un territorio così articolato può creare differenze tra realtà grandi e piccole. Qual è il suo approccio?
«I Comuni inseriti nel nostro Ente sono visti dal sottoscritto tutti con lo stesso rispetto e la stessa dignità, indipendentemente dalla dimensione del territorio che rappresentano.
Ogni comunità ha caratteristiche, esigenze e potenzialità che meritano attenzione.


Fortunatamente ho instaurato sin da subito un rapporto cordiale e collaborativo con tutti i Sindaci e questo, già nei primi mesi, ha prodotto risultati importanti, probabilmente anche superiori a quelli che mi ero prefissato».
Qual è allora l’obiettivo per il futuro?
«Siamo soltanto all’inizio. La mia volontà è portare il Parco Bracciano-Martignano a essere conosciuto e vissuto da un numero sempre maggiore di persone.
Abbiamo un patrimonio ambientale, paesaggistico, storico e culturale straordinario e dobbiamo riuscire a valorizzarlo sempre di più, creando le condizioni per portare turismo ed economia sul territorio.
Il Parco non deve essere percepito soltanto come un’area da tutelare, ma come una grande opportunità per le comunità che lo vivono.
Tutela e sviluppo possono e devono camminare insieme. Per questo continueremo a lavorare con i Comuni, con gli operatori, con le associazioni e con tutti coloro che hanno a cuore questo territorio».

Un messaggio conclusivo?
«Vorrei che il Parco diventasse sempre più un punto di riferimento per il territorio e un luogo capace di accogliere, emozionare e creare opportunità.
Abbiamo tutte le condizioni per farlo. Serve un lavoro quotidiano, fatto di ascolto, collaborazione e progettualità.
È questo l’impegno che ho assunto e che intendo portare avanti insieme alla struttura dell’Ente e alle amministrazioni comunali».
Comunicato stampa ENTE REGIONALE NATURALE PARCO BRACCIANO-MARTIGNANO
Riceviamo e pubblichiamo.

