Il martin pescatore, recuperato presso il Museo dell’Aeronautica, sarà trasferito al CRAS del lago di Vico per ricevere le cure necessarie

Un martin pescatore è stato recuperato oggi presso il Museo dell’Aeronautica di Vigna di Valle grazie alla collaborazione dei militari della struttura. Il volatile sarà trasferito il prima possibile presso il CRAS del lago di Vico, dove potrà ricevere le cure e le attenzioni necessarie.
Il martin pescatore (Alcedo atthis) è uno degli uccelli più facilmente riconoscibili per la sua straordinaria livrea. Il dorso presenta tonalità di blu cobalto e verde smeraldo, mentre il petto è color ruggine.
A completare il caratteristico aspetto c’è il lungo becco a forma di pugnale, perfettamente adattato alla cattura dei pesci.
Il suo volo è rapido e spettacolare: il martin pescatore si muove a pochi centimetri dalla superficie dell’acqua come un vero e proprio dardo colorato, per poi tuffarsi con grande velocità e precisione alla ricerca delle sue prede.
La famiglia dei martin pescatori, gli Alcedinidae, comprende 118 specie distribuite in gran parte del mondo, con l’eccezione delle regioni polari e di alcune isole remote.

Secondo gli studi evolutivi, questi uccelli avrebbero avuto origine nell’area indomalese. Da questa regione tropicale dell’Asia si sarebbero poi diffusi, nel corso di milioni di anni, verso l’Africa, l’Australasia e infine le Americhe.
In Italia l’unica specie di martin pescatore presente è Alcedo atthis, che condivide con il gruccione, la ghiandaia marina e il rigogolo il primato tra gli uccelli dai colori più vivaci presenti nel nostro Paese.
La maggiore varietà di forme e colori si trova nelle isole dell’Oceania e nel Sud-Est asiatico. Proprio l’isolamento geografico ha favorito, in queste aree, l’evoluzione di specie particolarmente spettacolari, tra cui i cosiddetti martin pescatori del paradiso, caratterizzati anche da lunghissime penne caudali variopinte.
Il martin pescatore comune è un migratore parziale.

Il comportamento varia a seconda dell’area geografica: le popolazioni dell’Europa occidentale e mediterranea sono prevalentemente stanziali, mentre quelle dell’Europa settentrionale e orientale compiono migrazioni stagionali a corto e medio raggio, soprattutto per evitare le condizioni invernali più rigide.
Nel Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano, il martin pescatore è frequente soprattutto nel periodo post-riproduttivo e durante l’inverno.
Il recupero dell’esemplare a Vigna di Valle rappresenta un’importante azione di tutela per una delle specie più affascinanti dell’avifauna italiana.
Il trasferimento al CRAS del lago di Vico consentirà di valutare le condizioni del volatile e di avviare il percorso di cura necessario, con l’obiettivo di favorirne il recupero e, quando possibile, il ritorno in natura.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

