L’IC I. Ridolfi rinnova la collaborazione con il Tuscania Summer Festival e accoglie circa 60 giovani chitarristi da Italia, Cina, Germania e Francia

Una scuola che non chiude le sue porte durante l’estate, ma si apre alla musica, alla cultura e al mondo. È questo il significato della collaborazione rinnovata tra l’IC I. Ridolfi di Tuscania e l’associazione Tuscania Summer Festival, che anche quest’anno sostiene la realizzazione delle masterclass internazionali dedicate alla chitarra.
La convenzione è stata firmata dalla Dirigenza scolastica dell’IC I. Ridolfi, guidato dalla dirigente scolastica Rosanna Giliberto, e dall’associazione Tuscania Summer Festival. Il progetto porta a Tuscania circa 60 giovani chitarristi, provenienti dalla Cina, dalla Germania, dalla Francia e da diverse regioni italiane.
Un appuntamento internazionale che trova nella scuola uno spazio di incontro e formazione e che si realizza anche grazie alla collaborazione con il Liceo Musicale Santa Rosa di Viterbo.
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la scuola possa diventare un luogo capace di andare oltre la tradizionale attività didattica, creando occasioni di confronto, scambio culturale e crescita attraverso la musica.
Il progetto si inserisce inoltre nel più ampio lavoro portato avanti dall’Amministrazione comunale di Tuscania, impegnata nella promozione della cultura e nella costruzione di sinergie tra le realtà del territorio.

La presenza di giovani musicisti provenienti da diversi Paesi rafforza infatti la vocazione di Tuscania come luogo di incontro e di valorizzazione delle attività culturali.
Particolare soddisfazione è stata espressa per il sostegno della dirigente scolastica e del Consiglio d’Istituto, che hanno scelto di rinnovare per il secondo anno consecutivo la collaborazione con il Tuscania Summer Festival.
Le masterclass internazionali diventano così anche un’occasione per ribadire il valore di una scuola aperta al mondo, capace di accogliere esperienze e culture diverse e di trasformare gli spazi scolastici in luoghi di formazione, musica e incontro.
Un progetto che guarda quindi oltre l’estate e che conferma il ruolo della scuola come punto di riferimento per la comunità: una scuola che d’estate non chiude, ma si apre al mondo.
TalkCity.it Redazione

