DIFESA DEI PINI
Alberi sani nel mirino: CURAA diffida Dipartimento Tutela Ambientale e Municipio XV per gli abbattimenti contestati

La tutela degli alberi torna al centro del dibattito nella Capitale. L’associazione CURAA (Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e Abitanti), insieme ai residenti della Collina Fleming,
denuncia quella che definisce una serie di abbattimenti illegittimi di alberi ad alto fusto in aree sottoposte a vincolo paesaggistico, parlando di un fenomeno che rischia di compromettere un patrimonio ambientale e culturale di valore universale.
Al centro della protesta c’è l’abbattimento di tre esemplari di Pinus pinea in via Alessandro Fleming, avvenuto nei giorni scorsi nonostante le segnalazioni protocollate dall’associazione e dai cittadini alle autorità competenti.
Secondo CURAA, gli alberi avrebbero potuto essere conservati e non sussistevano i presupposti di urgenza necessari per autorizzarne il taglio in questo periodo dell’anno.
Per questo motivo l’associazione ha annunciato di aver formalmente diffidato il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale e il Municipio XV, chiedendo l’immediata sospensione degli abbattimenti e maggiore trasparenza nelle procedure autorizzative.
«L’abbattimento di alberi di tale pregio è consentito soltanto in casi eccezionali e documentati albero per albero», afferma Jacopa Stinchelli, storica dell’arte e presidente di CURAA.

«Flora e fauna sono beni tutelati dalla legge e dai regolamenti, indipendentemente dal fatto che si trovino su aree pubbliche o private. Quanto accaduto alla Collina Fleming è il simbolo di un fenomeno che riguarda tutta Italia».
Secondo l’associazione, nella zona di Roma Nord si starebbe assistendo a una progressiva perdita di alberature mature, spesso sostituite da nuove piantumazioni ritenute insufficienti a compensare il patrimonio verde eliminato.
«Altro che essenze arboree – sostiene Stinchelli – le nostre città si stanno riempiendo di assenze arboree. Gli alberi vengono abbattuti senza un reale controllo e con l’accondiscendenza delle istituzioni. Non è una questione politica, ma un tema che richiede verifiche da parte della magistratura».
CURAA richiama anche il valore storico e paesaggistico della Collina Fleming, ricordando che il quartiere fu residenza di personalità come Luchino Visconti, Michelangelo Antonioni e Monica Vitti. «Oggi manca la cultura del paesaggio.
Chi difende gli alberi viene spesso considerato un ostacolo e perfino minacciato», aggiunge la presidente dell’associazione.
Tra le preoccupazioni espresse dai residenti figura anche la presenza di specie protette e di nidiacei lungo il filare interessato dagli interventi, circostanza che, secondo l’associazione, avrebbe richiesto ulteriori verifiche prima di procedere con i tagli.
CURAA richiama inoltre gli studi dell’ISPRA, che evidenziano come la riduzione della copertura arborea contribuisca ad aumentare il fenomeno delle isole di calore urbane, aggravando gli effetti delle ondate di caldo sulla salute pubblica.

Per questo l’associazione chiede una revisione delle politiche di gestione del verde cittadino.
Un secondo fronte riguarda Piazza Monteleone di Spoleto, dove il progetto di riqualificazione potrebbe coinvolgere quattro pini ritenuti sani secondo la documentazione tecnica citata dall’associazione.
CURAA e numerosi residenti chiedono che il progetto venga modificato per consentire la conservazione degli alberi, sostenendo che la normativa preveda la tutela degli esemplari esistenti anche durante l’esecuzione dei lavori.
«Da decenni questi pini caratterizzano il paesaggio della Collina Fleming, garantiscono ombra, qualità dell’aria e mitigazione delle temperature», conclude Stinchelli.
«Mentre si continua a costruire e asfaltare, la domanda è semplice: perché non si riescono a salvare gli alberi adulti, i nostri migliori alleati contro la crisi climatica?».
La vicenda riaccende il confronto sulla gestione del verde pubblico nella Capitale, tra esigenze di sicurezza, tutela del paesaggio e salvaguardia del patrimonio arboreo, con cittadini e associazioni che chiedono maggiore trasparenza nelle decisioni che riguardano gli alberi della città.
Jacopa Stinchelli. TalkCity.it Redazione

