
Parcheggi, ZTL e navette: il futuro del Lungolago tra disagi, polemiche e nuova organizzazione della sosta

Nella mattina di oggi, 25 maggio, i lavori sul lungolago Argenti sono entrati nella fase finale.
Con l’avvio della posa della pavimentazione definitiva, l’amministrazione comunale intende completare l’intero progetto di riqualificazione a ridosso dell’inizio della stagione estiva,
modificando radicalmente l’assetto e la fruibilità della principale strada costiera di Bracciano in funzione di una semi-pedonalizzazione dell’area.
L’avvio di tale intervento ha richiesto l’emissione di un’ordinanza sindacale che modifica la viabilità locale per garantire la sicurezza all’interno del cantiere.

Il provvedimento dispone la chiusura completa al traffico veicolare e il divieto di sosta assoluto su tutto il tratto interessato dai lavori.
Fino al termine dei lavori, l’accesso sul lungolago sarà interdetto a qualsiasi mezzo privato, con deroghe previste esclusivamente per i veicoli di soccorso e per le effettive situazioni di emergenza.
L’avvio dei lavori in questo specifico momento dell’anno ha però sollevato diverse perplessità tra i cittadini e i frequentatori della zona.
Molti residenti e commercianti sottolineano il problema della prossimità temporale rispetto alla stagione estiva ormai avviata,
evidenziando come simili interventi si sarebbero dovuti programmare ed eseguire durante il periodo invernale per evitare di intaccare le attività e il sistema turistica del lago proprio nei mesi di maggiore affluenza.

Per compensare la perdita dei posti auto storici e ridurre i disagi a ridosso delle spiagge, scatta contemporaneamente un piano di viabilità alternativa studiato per canalizzare il traffico fuori dal nucleo centrale del lungolago.
Da questa settimana diventa operativo il parcheggio pubblico di via del Lago, i cui lavori di ristrutturazione e ampliamento si sono appena conclusi.
Questo spazio, insieme al parcheggio di via di Sposetta Nuova e ad alcune aree di sosta gestite da privati, non sarà più raggiungibile dal lungolago Argenti, bensì attraverso le nuove strade di penetrazione collegate direttamente alla strada Circumlacuale.
I nuovi raccordi stradali apriranno in concomitanza con la chiusura del lungolago, isolando l’area di cantiere e garantendo l’accesso ai parcheggi.

Anche questa nuova disposizione delle aree di sosta è finita al centro del dibattito pubblico.
Il timore principale riguarda l’impossibilità di parcheggiare l’auto nelle immediate vicinanze degli stabilimenti e delle spiagge libere, costringendo gli utenti a usufruire di un parcheggio che risulta piuttosto distante da alcuni tratti specifici del lungolago.
Al momento non sono ancora state rese note le tariffe ufficiali per la sosta in queste aree, sebbene dal Comune arrivino rassicurazioni sul fatto che per i residenti saranno previste tariffe agevolate.
Questo assetto transitorio anticipa la configurazione della futura Zona a Traffico Limitato, che diventerà permanente non appena i blocchi di pavimentazione saranno posati e collaudati.

Il Comune ha già attivato le procedure e i canali telematici per la ricezione e l’esame delle richieste dei pass di accesso.
I varchi elettronici e le limitazioni disciplineranno l’ingresso alla zona pedonale, consentendo il transito soltanto ai residenti anagrafici del comparto d’area,
ai titolari delle attività commerciali ed esercenti del lungolago, alle categorie professionali equiparate e ai veicoli muniti di contrassegno per persone con disabilità.
Proprio per decongestionare la rete viaria sabatina e colmare le distanze tra i nuovi nodi di sosta e gli arenili, gli uffici comunali stanno definendo il piano di esercizio di una linea di navette dedicate che faranno la spola tra i parcheggi di scambio della Circumlacuale, il centro del paese e il lago.

Tuttavia, anche su questo fronte la cittadinanza esprime forti dubbi, in particolare sulla quantità di mezzi che verranno effettivamente messi a disposizione e sulla frequenza delle corse,
ritenute variabili cruciali per garantire un collegamento efficiente ed evitare l’isolamento di alcune spiagge durante i picchi del fine settimana.
Enrico Negretti. TalkCity.it Redazione





