Il caso incompatibilità scuote la campagna elettorale
Maura Chegia: “Ma Manuelli sa che potrebbe essere incompatibile con la carica di Sindaco?”

A pochi giorni dal voto, la campagna elettorale di Santa Marinella viene travolta da un nuovo caso politico-giuridico destinato a far discutere.
A sollevarlo è Maura Chegia, capolista di AVS, che punta il dito contro Alessio Manuelli e contro quella che definisce una situazione che potrebbe essere ben più grave rispetto alle polemiche sollevate nelle ultime settimane attorno alla candidatura di Daniele Renda.
Secondo quanto evidenziato dalla stessa Chegia, mentre il gruppo vicino a Manuelli continua a chiedere chiarimenti sull’eventuale eleggibilità di Renda, emergerebbe ora una questione che riguarderebbe direttamente il giovane medico candidato alla carica di Sindaco.

I documenti mostrati da Maura Chegia, che richiamano l’articolo 61 del TUEL e la sentenza n. 450 del 2000 della Corte Costituzionale, potrebbero aprire infatti uno scenario politico delicatissimo.
La norma richiamata riguarda i casi di incompatibilità e ineleggibilità alla carica di Sindaco.
“In particolare -dice la capolista di AVS– una sentenza della Consulta chiarisce che chi abbia parenti o affini entro il secondo grado legati ad appalti o servizi comunali non sarebbe ineleggibile, ma si troverebbe comunque in una situazione di incompatibilità con la carica”.

“Ed è proprio questo il punto politico che oggi agita Santa Marinella -conferma Maura Chegia- perché l’azienda del padre di Manuelli sembrerebbe avere un contratto per la videosorveglianza del Comune”
Intendiamoci, tutto regolare e assolutamente nelle norme, ma che oggi fa sorgere un unico interrogativo: si rientra nel caso menzionato che renderebbe incompatibile l’eventuale elezione a Sindaco di Manuelli?
“Lungi da me la volontà di mettere in difficoltà Manuelli, che stimo e che tanto si sta impegnando in questa campagna elettorale – dichiara Maura Chegia – ma proprio perché personaggi vicini al giovane medico mi hanno redarguito sui social, accusandomi di leggerezza nel proporre un candidato come Daniele Renda, forse ineleggibile, mi sembra giusto evidenziare un caso che, a mio giudizio, se venisse confermato sarebbe di gran lunga più grave”.

Una presa di posizione durissima che rischia di trasformarsi in un vero terremoto politico per il fronte civico vicino a Manuelli e per i tanti candidati collegati alla sua coalizione.
La domanda che ora circola con insistenza tra gli elettori è inevitabile: se davvero esistesse una causa di incompatibilità, Alessio Manuelli sarebbe pronto a chiarire pubblicamente la propria posizione? Oppure si andrà avanti fino al voto lasciando agli elettori il compito di interpretare norme e sentenze?
Ci sembra giusto, per rispetto del candidato e di quanti si stanno spendendo per la sua campagna elettorale, usare il condizionale… ma il tema non è secondario.

Perché, qualora la situazione prospettata venisse confermata, l’eventuale elezione di Manuelli potrebbe aprire immediatamente un nuovo fronte amministrativo e politico, con possibili conseguenze sulla futura governabilità del Comune.
A meno che Manuelli volesse concorrere sapendo di poter puntare solo ad entrare in consiglio nei banchi dell’opposizione.

Nel frattempo si aspetta dal diretto interessato e dal suo entourage una replica ufficiale alle osservazioni sollevate da Maura Chegia, che replica: “Spero venga chiarita presto questa situazione fugando ogni dubbio in merito, per dare a questi ultimi giorni di campagna elettorale l’importanza che merita”.
Un silenzio alimenterebbe ulteriormente il dibattito politico cittadino proprio nelle ore decisive della campagna elettorale.
Corrado Orfini. TalkCity.it Redazione

