La capolista di AVS: “I candidati Sindaco d’accordo sul rinunciare al ricorso; unico a non sbilanciarsi Alessio Manuelli… o chi per lui”

La coordinatrice di Sinistra Italiana a Santa Marinella e capolista di Alleanza Verdi e Sinistra per Daniele Renda sindaco, Maura Chegia, torna sul tema della presunta ineleggibilità di Renda e rende note le risposte ricevute dai candidati sindaco interpellati sulla vicenda.
Chegia spiega di aver chiesto formalmente a tutti i candidati alla carica di sindaco se, nel caso in cui Daniele Renda venisse eletto in Consiglio comunale, fossero disponibili a rinunciare al ricorso contro la sentenza del Tribunale di Civitavecchia che ha condannato il Comune, facendo così venir meno il presunto motivo di ineleggibilità.
“La situazione di Daniele Renda rappresenta un’ingiustizia – afferma Chegia – perché, a causa di una carenza normativa, una persona che si è vista riconoscere dal tribunale una discriminazione subita finisce per essere trattata come un condannato”.

Secondo quanto riferito dalla capolista AVS, alcuni candidati hanno richiesto la documentazione relativa alla causa, che sarebbe stata immediatamente fornita.
“Tutti si sono espressi in tempi rapidi, chi prima e chi dopo, tranne Manuelli”, sottolinea Chegia “che dopo la richiesta della documentazione per valutare, di lunedì 11 maggio e fornita dopo pochi minuti, non ha ancora risposto”.
La coordinatrice di Sinistra Italiana ringrazia pubblicamente i candidati sindaco Rossi, Minghella e Gasparri che, spiega, “su nostra richiesta, hanno dichiarato pubblicamente di essere disposti ad affrontare e superare, nel pieno rispetto della legge e delle istituzioni, ogni ostacolo che impedisca la piena rappresentanza democratica dell’eventuale elezione di Daniele Renda”.

Diversa invece la posizione attribuita a Marino, che avrebbe risposto che “le questioni legali le lascia gestire agli uffici” e che, da sindaco, “non se ne farebbe carico”.
“Manuelli invece non ha ancora dato la risposta sulla sua posizione”, aggiunge Chegia, evidenziando come siano ormai trascorsi sei giorni dalla richiesta e altrettanti ne mancano alla chiusura della campagna elettorale.
Nel frattempo, Chegia richiama anche la delibera di Giunta con cui il Comune di Santa Marinella ha deciso di resistere in appello contro la sentenza del Tribunale di Civitavecchia favorevole a Daniele Renda.

Il documento, approvato dalla Giunta comunale il 2 novembre 2023, conferisce incarico legale all’avvocato Angela Colucci per impugnare l’ordinanza del tribunale.
Nella delibera risultano presenti e votanti, tra gli altri, gli assessori Andrea Amanati, Pierluigi D’Emilio e Gino Vinaccia.
La stessa delibera stabilisce di “resistere nel giudizio” promosso da Daniele Renda e dall’Associazione Luca Coscioni.
Da qui le considerazioni politiche della coordinatrice AVS: “Per decidere il ricorso, ha votato Vinaccia, come assessore della giunta Tidei. Se Manuelli dicesse sì alla nostra proposta andrebbe contro una decisione presa anche da Vinaccia, che ne è stato uno degli artefici”.
Chegia aggiunge: “Per assurdo Renda rischia l’ineleggibilità, mentre chi ha votato quella delibera – Vinaccia, D’Emilio e Amanati – è perfettamente eleggibile”.

Infine, la capolista di AVS evidenzia quella che definisce una contraddizione politica: “Minghella, non si è fatto condizionare dal fatto che tra i suoi candidati ci siano persone che hanno votato il ricorso. Di contro mi chiedo –dice Maura Chegia– Perché invece Manuelli sembra bloccato da questa situazione?
Forse perché condizionato da Vinaccia? Spero Manuelli dimostri che non sia così, anche perché una coalizione che parla di rimettere al centro le persone e non si batte contro un’ingiustizia simile sarebbe una contraddizione”.
E conclude con un’ultima stoccata: “Se per leggere sette documenti, pur non considerandola una priorità, uno che vuole fare il sindaco impiega una settimana per esprimersi, allora viene da chiedersi se sia davvero in grado di fare il sindaco”.
TalkCity.it Santa Marinella



