“Assenza forzata, ma confronto inesistente”: la minoranza attacca il sindaco Crocicchi

Duro affondo della minoranza consiliare contro il sindaco Marco Crocicchi, accusato di “predicare confronto democratico” senza però garantire, nei fatti, un reale dialogo istituzionale all’interno del Consiglio comunale.
Al centro della polemica, l’ultima seduta consiliare, durante la quale alcuni consiglieri di opposizione non hanno potuto partecipare per impegni concomitanti.
Una situazione che, spiegano i firmatari del comunicato, sarebbe stata “eccezionale e mai verificatasi in cinque anni”, ma che il primo cittadino avrebbe trasformato in un’occasione politica per attaccare la minoranza.

“Le sedute non vengono concordate – precisano – ma convocate dalla maggioranza con un preavviso che va dai tre ai cinque giorni. Può quindi accadere che, per una sfortunata coincidenza, alcuni consiglieri siano impossibilitati a partecipare”.
L’opposizione sottolinea inoltre di aver comunicato regolarmente l’assenza tramite Pec al presidente del Consiglio comunale, sostenendo che, se davvero ci fosse stata volontà di confronto, “la seduta avrebbe potuto essere rinviata”.
Ma il nodo politico, secondo la minoranza, va ben oltre l’episodio specifico.
I consiglieri contestano infatti un metodo amministrativo definito “arrogante e poco partecipativo”, accusando la giunta di utilizzare il Consiglio comunale come un semplice organo di ratifica di decisioni già prese altrove.

“Partecipare a una seduta non dovrebbe significare soltanto alzare una mano – si legge nella nota – ma poter dialogare e collaborare sulle scelte che riguardano il futuro di Bracciano”.
Secondo l’opposizione, invece, critiche e proposte verrebbero “sistematicamente ignorate”.
Tra gli esempi citati, l’aggiornamento cartografico del Piano regolatore generale e le procedure di somma urgenza, temi che – a detta della minoranza – richiederebbero approfondimenti condivisi nelle commissioni competenti, anziché arrivare in aula già “pacchettizzati” pochi giorni prima del voto.

Nel mirino torna anche il progetto di rigenerazione urbana del Lungolago. I consiglieri ricordano come, già nel 2023, avessero segnalato in aula “gravi inesattezze procedurali e progettuali”, avvertendo dei possibili ritardi.
“L’amministrazione ha scelto di andare avanti ignorando le osservazioni – accusano – e oggi i cittadini ne pagano le conseguenze”.
Secondo la minoranza, il cantiere, che avrebbe dovuto chiudersi nel 2024, è ancora aperto e restano in sospeso questioni legate alla viabilità, ai parcheggi e alle autorizzazioni regionali.

Critiche anche alla delibera sulla Ztl del Lungolago, inserita all’ordine del giorno del Consiglio soltanto 24 ore prima della seduta.
Una scelta che, secondo i consiglieri di opposizione, rischierebbe di creare disagi a residenti, commercianti e utenti senza aver prima risolto i problemi legati alla viabilità e ai parcheggi.
Il comunicato si chiude con un appello diretto al sindaco: “Se vuole davvero il confronto, impari a coinvolgere le minoranze quando le decisioni si prendono, non quando devono soltanto essere convalidate”.
TalkCity.it Bracciano

