Il Sindaco Tidei ha rivolto il suo pensiero alle nuove generazioni e ai giovani invitandoli a prendere esempio da quei ragazzi che circa cento anni fa, sono tornati alla vita dopo aver vissuto gli orrori della guerra.

Partecipata e commovente cerimonia questa mattina a Santa Marinella al cospetto del Monumento ai Caduti.  Il sindaco Pietro Tidei numerosi rappresentanti dell’amministrazione comunale, cittadini, esponenti delle associazioni di volontariato, autorità militari e delle Forze dell’Ordine hanno presenziato alla celebrazione della Festa Nazionale dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate. 

Nel suo intervento il Sindaco ha voluto per prima cosa rivolgere il suo saluto e ringraziamento a tutti i presenti all’associazione dei combattenti e reduci, alle associazioni d’arma, al parroco Don Salvatore e in particolare a tutte le scolaresche, quindi ha rivolto il suo pensiero ai caduti e dei dispersi di tutte le guerre, ma anche ai tanti militari in servizio, in Italia e nelle missioni internazionali di pace all’estero.

Quest’anno le commemorazioni hanno avuto anche un maggiore e profondo significato come è stato ampiamente ricordato dal Sindaco.  Era oggi la giornata in cui si ricorda che il 4 novembre del 1921, la salma del Milite Ignoto, figlio d’Italia, fu trasportata in treno da Aquileia a Roma, per essere tumulata all’Altare della Patria, da allora epicentro delle solennità nazionali. E proprio oggi ricorreva il centenario di questo evento storico.

 “È questa una giornata che al pari delle altre date che segnano la storia della conquista dei diritti e della libertà dei cittadini italiani, è ricca di significato, per le istituzioni, per la politica e soprattutto per le forze armate, per tutti coloro che si sono battuti e sono caduti offrendo Il loro sacrificio per la nascita dell’Italia Repubblicana; unita, libera e solidale.

La nostra costituzione ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e per questo oggi siamo qui per ricordare i giovani militari morti in servizio di Pace all’estero e tutti i soldati italiani lontani da casa. A loro va tutto il nostro sostegno ed un commosso ricordo nella giornata delle Forze Armate”.

Il Sindaco Tidei ha rivolto poi il suo pensiero alle nuove generazioni e ai giovani invitandoli a prendere esempio da quei ragazzi che circa cento anni fa, sono tornati alla vita dopo aver vissuto gli orrori della guerra. Mutilati, provati psicologicamente, privati di importanti anni della loro gioventù e, spesso, anche di molti dei loro affetti. Eppure, hanno saputo rialzarsi, hanno saputo riprendere a vivere. “Abbiamo molto da imparare, da questi giovani del passato. Del passato bisogna farne tesoro perché ci insegna come combattere, la Costituzione ci insegna quali sono i valori a cui dobbiamo ispirarci, la dichiarazione dei diritti fondamentali dell’Unione Europea deve essere la nostra mappa nel mondo, la democrazia come un faro ad illuminare la politica, le istituzioni. Voglio concludere con un messaggio di speranza che è quello di adattarci al cambiamento cercando di abbracciare le diversità della vita, a rispettare il prossimo”.

Il Comune di Santa Marinella, quale gesto simbolico nei confronti di un giovane che per i citati valori ha dato la vita, ha voluto accogliere l’iniziativa dell’Anci di riconoscere la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, figlio d’Italia, scelto da una madre afflitta da questa dolorosa perdita, perché il cuore delle mamme italiane è animato degli stessi sentimenti della nostra bandiera”

il Sindaco

Avv. Pietro Tidei

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