Il Consigliere d’opposizione rilancia: “Le bugie hanno le gambe corte, ma anche le presunte donazioni”

<Dopo appena 6 ore dal mio ultimo comunicato sui più recenti “pasticci” dell’amministrazione Tidei nella città di Santa Marinella é giunto immancabile il comunicato del sindaco “in persona” il quale, relativamente alla pubblicazione del libercolo in carta patinata con cui fa propaganda politica, a spese della comunità, enunciando le sue innumerevoli gesta compiute ed i futuri sogni da realizzare, dichiara che: “i suoi libercoli non sono costati un centesimo al Comune o all’amministrazione e che non esistono delibere, determine e liquidazioni con cui ne é stato disposto il pagamento e mi invita quindi con la sua consueta cortesia villica ad informarmi prima di aprire bocca e dargli fiato”. 

Spiace aver rovinato il riposo domenicale del sindaco o del suo incapace quanto fantomatico portavoce che scrive “per suo conto” gratuitamente (per chi ci crede) e sotto mentite spoglie ma la gravità, in termini amministrativi della suddetta dichiarazione mi induce a “riaprire la bocca” per tornare sull’argomento e dare ad entrambi qualche lezione di buona amministrazione.

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Premesso che, se i “libercoli” in questione non sono stati pagati dall’Ente pur  essendo  stati pubblicati in forma ufficiale, con tanto di logo istituzionale del Comune di Santa Marinella e non riportando all’interno la necessaria quanto obbligatoria specificazione di “pubblicazione realizzata grazie al finanziamento di……”  é quindi ancor molto più  preoccupante il fatto che non vi sia, come il sindaco stesso dichiara, traccia di un atto amministrativo che ne attesti la spesa, non risultando neanche agli atti alcun altro atto pubblico che certifichi la provenienza della millantata donazione. 

Il sindaco, che ama definirsi “io lo so fare”, dovrebbe sapere che nella Pubblica Amministrazione anche le donazioni/sponsorizzazioni sono soggette a regole e vanno fatte in maniera documentata e trasparente. In questo caso se, a suo dire, il Comune non ha speso un centesimo per un documento pubblicato in forma ufficiale, avrebbe dovuto essere fatta una delibera di giunta con la quale dovrebbe risultare da parte dell’Ente pubblico l’accettazione della donazione della pubblicazione dei libercoli in questione da parte del presunto benefattore. Se non si rispetta tale regola si commette un illecito.    

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A questo punto, per correttezza e trasparenza amministrativa, ammesso che tale benefattore non esista solo nella fantasia del sindaco, ai cittadini di Santa Marinella piacerebbe sapere chi finanzia queste cose per il Comune e come mai egli non ha il coraggio di dirlo, visto che omette di menzionare l’autore di questi provvidenziali regali all’amministrazione comunale. 

Per quanto poi concerne la Santa Marinella Servizi ci sono elementi per smentire anche le dichiarazioni del sindaco sui rimborsi spese del Consiglio di Amministrazione della Santa Marinella Servizi ma non risulta necessario esibilirli in un comunicato essendo possibile a tutti i cittadini andare a consultare le determine di attribuzione di tali rimborsi spese pubblicate sul sito della Società e dedurne la quantificazione complessiva media mensile con altrettanto rapporto al salario mensile base di un operaio del verde.

Insomma se, come lui scrive, qualcuno non aprisse la bocca con la conseguenza di accettare la donazione di prendere insulti, di fronte a tutte le panzane che da tre anni a questa parte ci si sente quotidianamente raccontare da un sindaco e da un’amministrazione che non brillano per saggezza, competenza e trasparenza, come potranno mai i cittadini di Santa Marinella avere fiducia di fronte a questa così opaca gestione di risorse pubbliche?>

Cons. Francesco Settanni (Gruppo Misto)

Riceviamo e pubblichiamo

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