Bebo Melchiorri: “Vanno riviste tutte le convenzioni tra Comune e Società sportive”, il “vecchio saggio” dello sport locale ne ha per tutti. Ma sul Tamagnini il Civitavecchia Calcio alza le barricate

Oggi i Social sono un importante muro dove scrivere, spesso in maniera indelebile, i propri pensieri. C’è chi racconta fatti propri e chi, da Presidente di un Associazione, ad esempio, parla di cose pubbliche dando la sua personale versione.

È quanto ha fatto Roberto “Bebo” Melchiorri, portavoce di <Civitavecchia C’è>, quando, due giorni fa, ha pubblicato sul proprio profilo Facebook questo sfogo:
  • Lo Stadio Comunale “Fattori” è chiuso, fatiscente inutilizzato da anni. Il campo Saraudi, idem , ancora prima.
  • La Piscina Comunale di Via Maratona è chiusa perché è caduto un pezzo di soffitto. Lo Stadio del Nuoto è chiuso, per taglio di utenze ecc.
  • Il Campo della pallamano.. a Via Leopoli… è crollato.. non esiste più. Il palazzetto dello Sport.. che poi di fatto è una bella palestra scolastica.. è privo di vie d’uscita…
  • Il campo di pattinaggio “Mercuri” e quasi inarrivabile per la strada disconnessa.. inoltre sembrerebbe avere problemi strutturali…Insomma un quadro degli impianti Comunali a dire poco , incredibile!
  • Questa situazione sta a significare, come da anni ,a parte promesse e chiacchiere, pochi ,anzi niente soldi ,ma neanche attenzione è stata dedicata alla politica sportiva.
  • Questa è una verità inconfutabile, della quale in molti dovrebbero rendere conto. Civitavecchia c’è

Probabilmente è una visione d’insieme che può sembrare apocalittica, ma che si avvicina molto alla realtà, ovviamente con tutti i suoi “se” e i suoi “ma”.

Ma il buon Bebo non si è accontentato di denunciare la situazione e in una intervista creata ad hoc è voluto andare nello specifico rilasciando dichiarazioni che hanno lasciato il segno.

“Andrebbero riviste tutte le convenzioni tra Comune e Associazioni Sportive”, ha tuonato, soffermandosi in maniera minuziosa sulla situazione del Campo Sportivo Vittorio Tamagnini di Campo dell’Oro attualmente gestito dal Civitavecchia Calcio.

Subito un risentimento della Società Nerazzurra, anche attraverso Consiglieri Comunali di riferimento, che ha tenuto ad innalzare mura difensive su quello che, negli ultimi anni, è diventato un vero e proprio, forse tra i pochi, fiori all’occhiello dell’impiantistica sportiva cittadina.

Ora, come succede spesso in Italia, tutti hanno ragione o, almeno, hanno le proprie ragioni. La domanda però che sorge spontanea è… “Cui protest?” A cosa servono queste sparate se poi sappiamo benissimo che le Società sportive si tengono ben distanti da assumersi responsabilità di gestione, coscienti dell’impossibilità di onorare gli impegni in un momento così difficile.

Perchè esacerbare gli animi e rovinare i rapporti a scapito di chi, con mille difficoltà, cerca di portare avanti una “missione” come oggi è ormai quella di incentivare la pratica sportiva? Caro amico Roberto, al di là delle tue conoscenze storiche e puntuali, per fare il bene dello sport ci vuole altro… intanto l’unione e non la divisione.

I problemi ci sono, non serve stigmatizzare, ma la denuncia non è la soluzione…. Al netto delle tue dichiarazioni ad oggi abbiamo una parte di cittadini che pensa che qualcuno si stia arricchendo alle spalle dello sport civitavecchiese, e tu da uomo di sport sai che la realtà è completamente diversa…

Corrado Orfini

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