Il consigliere richiama l’attenzione su un tratto critico davanti all’Hospice Carlo Chenis: “Serve intervenire subito, è un rischio per pazienti e cittadini”

Intervento deciso e dai toni concreti quello del consigliere metropolitano Giancarlo Frascarelli, che oggi in Consiglio della Città Metropolitana di Roma Capitale ha portato all’attenzione un problema annoso e mai risolto: la strettoia pericolosa sulla via Braccianese Claudia al km 35,500, proprio davanti all’Hospice Carlo Chenis.
Una situazione che, secondo Frascarelli, rappresenta un grave rischio per la sicurezza, aggravato dalla presenza della struttura sanitaria frequentata quotidianamente da pazienti fragili, familiari e operatori.
Il consigliere ha spiegato di aver ricevuto più segnalazioni nel tempo, anche da amministratori locali:
“Avevo ricevuto lettere da Landi, da Bentivoglio e anche dal sindaco Piendibene. Quell’arteria è pericolosa”.
Un tratto strategico, ha sottolineato, che collega territori importanti come Tolfa, Allumiere e Civitavecchia, e che ogni giorno è attraversato da un intenso traffico, anche legato proprio all’Hospice.

“Lì ci vanno persone malate, c’è un continuo viavai di familiari. Non si può lasciare da anni quella strettoia, anche perché la strada sta franando”, ha dichiarato, evidenziando il rischio concreto legato agli smottamenti.
Durante il suo intervento in Consiglio, Frascarelli ha voluto collegare il tema alle discussioni sulle somme urgenze per la viabilità:
“Le somme urgenze sono priorità, bisogna intervenire laddove c’è sofferenza nei collegamenti”, ha affermato.

Poi il passaggio chiave sull’Hospice e sulla strada:
“Parliamo di una struttura oncologica unica per quella zona della provincia. È un’arteria fondamentale, ma quella strettoia è pericolosa, con smottamenti evidenti. I sindaci non riescono più a dare risposte ai cittadini”.
Un appello rivolto direttamente alla Città Metropolitana, con spirito collaborativo ma deciso:
“Abbiamo il dovere morale di utilizzare il nostro ruolo per richiamare l’attenzione su problemi come questo. Siamo pronti a collaborare per il bene della collettività”.

La denuncia di Frascarelli riaccende i riflettori su una criticità nota da anni, ma mai affrontata in maniera definitiva.
Una strada strategica, un punto fragile dal punto di vista infrastrutturale e una struttura sanitaria sensibile:
una combinazione che rende la situazione non più rinviabile.
Ora la palla passa alla Città Metropolitana: l’intervento richiesto è chiaro — mettere in sicurezza quel tratto prima che accada qualcosa di irreparabile.
TalkCity.it Civitavecchia
