TARQUINIA
Strade del Lido di Tarquinia, Assolidi chiede interventi su radici, alberi e caditoie per garantire lavori più duraturi

Proseguono i lavori di rifacimento delle strade che si diramano da viale Porto Clementino, al Lido di Tarquinia. Un intervento avviato per eliminare le deformazioni del manto stradale causate nel corso degli anni, in particolare dalla crescita delle radici dei pini che costeggiano la viabilità della zona.
Ma, secondo Assolidi, l’opera rischia di rappresentare soltanto una soluzione temporanea, senza affrontare le cause strutturali del problema.
L’associazione evidenzia come i lavori consistano nella scarificatura dell’asfalto esistente per una profondità di circa 5-10 centimetri e nella successiva posa di due nuovi strati di tappeto bituminoso.
Un intervento che migliorerà la percorribilità nell’immediato, ma che, secondo Assolidi, non garantirà una durata nel tempo se non verranno adottate misure per contenere lo sviluppo delle cosiddette “radici-corda”.
Proprio la presenza dei pini rimasti lungo le strade rappresenta uno dei punti più critici sollevati dall’associazione.
Le radici, infatti, tendono a svilupparsi in superficie alla ricerca di ossigeno e, in assenza di interventi specifici per favorire l’aerazione del terreno e limitarne la crescita, potrebbero tornare in pochi anni a deformare nuovamente la pavimentazione.

Da qui la domanda rivolta all’Amministrazione comunale: perché, nell’appaltare i lavori, non sono state previste tecnologie oggi disponibili per il contenimento delle radici?
Un tema che, sottolinea Assolidi, era già stato affrontato in convegni dedicati alla tutela delle strade alberate organizzati nel 2024, ai quali avrebbero partecipato anche rappresentanti dell’attuale Amministrazione.
L’associazione pone poi un altro interrogativo: perché non approfittare dell’intervento per sostituire gli alberi abbattuti negli anni?
Il patrimonio arboreo del Lido di Tarquinia, ricorda Assolidi, costituisce un elemento fondamentale dell’identità paesaggistica della località, oltre a garantire benefici ambientali come la produzione di ossigeno, l’ombreggiatura e la riduzione delle temperature durante il periodo estivo.
Tra le criticità evidenziate figura anche la gestione delle acque piovane. In diverse vie interessate dai lavori mancano nuove caditoie oppure quelle esistenti risultano insufficienti per smaltire le precipitazioni più intense.
Una situazione che, secondo l’associazione, continua a provocare allagamenti e che avrebbe potuto essere risolta approfittando del rifacimento delle strade. Lo stesso problema viene segnalato anche lungo viale Porto Clementino, dove alcuni tratti risultano privi di caditoie o con quelle esistenti completamente ostruite.

Assolidi precisa di non contestare l’esecuzione dei lavori, ma chiede che gli interventi siano progettati in maniera più completa e lungimirante, con l’obiettivo di preservare le caratteristiche ambientali e paesaggistiche che hanno reso il Lido di Tarquinia un’area di particolare pregio.
Residenti e villeggianti, conclude l’associazione, chiedono di essere coinvolti nelle scelte che riguardano il territorio.
Secondo Assolidi, la manutenzione straordinaria delle strade non dovrebbe limitarsi alla posa di nuovo asfalto, ma dovrebbe affrontare le cause del deterioramento, tutelare gli alberi esistenti, ripristinare quelli mancanti, migliorare il sistema di raccolta delle acque meteoriche e garantire interventi realmente duraturi.
A sostegno delle proprie osservazioni, l’associazione segnala infine che, come mostrerebbero alcune fotografie scattate durante il cantiere, il nuovo asfalto è stato steso fino alla base dei pini, senza lasciare superfici permeabili attorno ai tronchi.
Una scelta che, secondo Assolidi, rischia di favorire nuovamente la crescita delle radici superficiali e di riproporre, nel giro di pochi anni, gli stessi problemi che oggi si cerca di risolvere, con nuovi costi e ulteriori disagi per la collettività.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

