
Paesaggi dell’Arte torna a Tarquinia con concerti, laboratori e tradizioni dal mondo

A Tarquinia torna protagonista la musica con Paesaggi dell’Arte 2026, il festival che da sette edizioni celebra l’incontro tra tradizione, innovazione e culture globali.
La nuova edizione è stata presentata in anteprima il 18 aprile al teatro comunale “Rossella Falk”, dando il via a un calendario ricco di eventi che si concentreranno tra il 29 maggio e il 5 giugno, con ulteriori appuntamenti a fine mese e a luglio.
Fin dall’apertura, Paesaggi dell’Arte si conferma un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza culturale immersiva: non solo concerti, ma anche laboratori, masterclass e percorsi tra archeologia e musica.

Il cuore di Paesaggi dell’Arte sarà come sempre la musica dal vivo. Si parte il 29 maggio nella suggestiva chiesa di Santa Maria in Castello con il progetto Il respiro dei mantici, che riunisce tre grandi virtuosi italiani: Alessandro D’Alessandro, Daniele di Bonaventura e Antonello Salis.
Nei giorni successivi, il festival prosegue con sonorità celtiche dei Willos’, le sperimentazioni tra chitarra ed elettronica di Alessandro Santacaterina e nuove contaminazioni tra musica etnografica e dj set.
Il gran finale della sezione concerti, il 5 giugno, vedrà protagonista l’ensemble internazionale Siwan, guidato dal compositore norvegese Jon Balke, in esclusiva italiana.

Uno degli elementi distintivi di Paesaggi dell’Arte è l’attenzione alla didattica. Durante il festival, artisti e maestri guideranno il pubblico in laboratori e masterclass che spaziano dalla musica popolare calabrese al canto arabo-andaluso, fino agli strumenti della tradizione persiana e turca.
Un’occasione unica per vivere la musica non solo come spettacolo, ma come esperienza diretta e partecipativa.
Dopo il primo ciclo di appuntamenti, Paesaggi dell’Arte tornerà dal 25 al 28 giugno con la scuola di archeomusica Euterpe, ospitata nel Museo Archeologico Nazionale. Un viaggio affascinante tra i suoni del mondo antico, tra strumenti preistorici e pratiche esecutive millenarie.

Sempre a giugno, la necropoli etrusca dei Monterozzi farà da scenario a concerti al tramonto, mentre la chiusura del festival, il 26 luglio a Porto Clementino, sarà affidata alla giovane virtuosa del kanun Farah Fersi.
Paesaggi dell’Arte è promosso dal Comune di Tarquinia con il sostegno della Regione Lazio e della Fondazione Carivit, in collaborazione con il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. La direzione artistica è curata da Emiliano Li Castro, produttore e archeomusicologo.
Con un programma sempre più internazionale e multidisciplinare, Paesaggi dell’Arte 2026 si conferma un evento capace di valorizzare il territorio e di trasformare Tarquinia in un crocevia di suoni, culture e tradizioni.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione





