
Antonio Rizzo e Giorgia Giusti raccontano il progetto che unisce Rotary, Federgolf, circoli e famiglie
Il golf come strumento di inclusione, crescita personale e sostegno alle famiglie.
È questo lo spirito di Golf4Autism, il progetto al centro della puntata di Swing Capitale andata in onda l’8 giugno 2026 su Talk City, condotta da Francesca Alvi e Marco Caponi, con ospiti Antonio Rizzo,
vicepresidente del Rotary Club Roma Egeria e responsabile dell’iniziativa, e Giorgia Giusti, vicepresidente del Comitato Regionale Lazio della Federazione Italiana Golf.
La trasmissione è stata anche l’occasione per presentare il concerto benefico del 13 giugno al Golf Club Parco de’ Medici di Roma.
L’evento, animato da una band composta anche da soci del club, avrà una finalità esclusivamente solidale: raccogliere fondi a sostegno di Golf4Autism e delle sue attività sul territorio nazionale.

Nel corso dell’intervista Rizzo ha ricordato il ruolo del Rotary, organizzazione internazionale presente in oltre 170 Paesi con circa un milione e mezzo di soci.
Nel progetto Golf4Autism il Rotary ha svolto una funzione decisiva di collegamento tra circoli di golf, maestri professionisti e associazioni che si occupano di autismo, trasformando un’idea in un’attività concreta.
L’iniziativa nasce infatti da un’intuizione di Francesco Tardella, presidente di IGFR Italy, l’associazione che riunisce i rotariani appassionati di golf.
Rizzo ha spiegato che il Rotary opera attraverso una rete capillare composta, in Italia, da 14 distretti, circa 800 club e oltre 38 mila soci.
Proprio questa organizzazione ha favorito la diffusione del progetto su tutto il territorio nazionale, creando collaborazioni tra associazioni, circoli e professionisti del settore.
Determinante anche il contributo di IGFR Italy (International Golfing Fellowship of Rotarians), che coordina il rapporto tra il mondo rotariano e quello golfistico.

L’associazione collabora con realtà come Anffas Lazio, Vivere a Colori e Una Breccia nel Muro e promuove tornei e iniziative benefiche per finanziare il lavoro dei maestri, le attività formative e l’organizzazione dei corsi.
Avviato nel 2021, nel percorso di avvicinamento alla Ryder Cup ospitata dall’Italia nel 2023, Golf4Autism offre gratuitamente lezioni di golf a bambini, ragazzi e adulti nello spettro autistico.
Le attività si svolgono da aprile a ottobre presso i circoli aderenti e coinvolgono anche famiglie e accompagnatori.
Rizzo ha spiegato come il golf si sia rivelato particolarmente adatto alle persone autistiche. Gli ampi spazi aperti, l’assenza di contatti fisici, i ritmi meno frenetici rispetto ad altri sport e la ripetitività del gesto tecnico favoriscono concentrazione, apprendimento e serenità.
Attraverso il gioco e l’imitazione del maestro, i partecipanti sviluppano capacità relazionali, imparano a rispettare tempi e regole e trovano occasioni di socializzazione in un ambiente accogliente e non competitivo.
Le attività sono condotte da maestri federali lungo un percorso che dura circa sei mesi e si conclude con una giornata di festa e premiazione dedicata a ragazzi e famiglie.

Giorgia Giusti ha evidenziato come la Federazione Italiana Golf abbia creduto fin dall’inizio nel valore educativo e sociale dell’iniziativa.
«Lo sport deve essere accessibile a tutti», ha ricordato, sottolineando l’importanza di abbattere le barriere e creare opportunità di partecipazione.
Un ruolo fondamentale è svolto dai maestri federali, che mettono a disposizione non solo competenze tecniche ma anche sensibilità e capacità di ascolto.
Ogni partecipante viene accolto secondo le proprie esigenze, attraverso percorsi personalizzati che partono dalla conoscenza degli spazi e dell’attrezzatura e proseguono con esercizi motori, attività di coordinazione e primi colpi sul campo pratica.
Con il tempo molti ragazzi acquisiscono maggiore autonomia, migliorano la concentrazione e sviluppano relazioni sempre più spontanee con compagni e istruttori.
Alcuni arrivano a percorrere il campo e a vivere vere esperienze di gioco condiviso. Più che il risultato sportivo, però, conta il percorso di crescita personale che ciascuno riesce a compiere.

Giusti ha rivolto un particolare ringraziamento ai circoli e ai professionisti coinvolti nel progetto, ricordando l’esperienza di un giovane maestro dell’Acquasanta che le ha confidato come il lavoro con questi ragazzi sia stata una delle esperienze più significative della sua vita professionale.
I numeri testimoniano il successo dell’iniziativa: dai primi cinque ragazzi coinvolti a Fiuggi nel 2021 si è passati a oltre 160 partecipanti distribuiti in 25 circoli italiani e seguiti da 25 professionisti del golf.
Il progetto coinvolge oggi non solo bambini e adolescenti, ma anche adulti nello spettro autistico.
Uno degli aspetti più significativi riguarda il coinvolgimento delle famiglie. In molti casi, ha raccontato Rizzo, i genitori si sono avvicinati al mondo del golf proprio grazie ai corsi frequentati dai figli, creando nuove occasioni di incontro e condivisione.
Tra gli obiettivi futuri figura l’organizzazione di un campus nazionale in Sicilia che possa riunire ragazzi provenienti da tutta Italia.
Parallelamente prosegue l’impegno per portare Golf4Autism anche nelle regioni dove il golf è meno diffuso, grazie alla collaborazione tra Rotary, Federazione, circoli e associazioni locali.

Al di là dei numeri, però, il valore più grande di Golf4Autism resta quello umano.
Come emerso nel corso della trasmissione, ciò che colpisce maggiormente è la gioia autentica che si legge negli occhi dei ragazzi quando riescono a colpire la pallina e a vederla volare nel cielo o raggiungere la buca.
In quei momenti si sentono parte di un gruppo, condividono emozioni, relazioni ed esperienze.
Ed è proprio questa sensazione di appartenenza, unita ai sorrisi dei partecipanti e delle loro famiglie, a rappresentare il successo più bello di un progetto che continua a crescere e a diffondere inclusione attraverso il golf.
Francesca Alvi – TalkCity.it Redazione ⛳







