Prosegue e si approfondisce l’attività investigativa sulla scomparsa di Federica Torzullo,AMP la 41enne di Anguillara Sabazia.
Nelle ultime ore l’attenzione degli inquirenti si è concentrata su più elementi ritenuti rilevanti: da un lato nuovi rilievi tecnici nella villetta, dall’altro l’analisi dei messaggi WhatsApp inviati alla madre la mattina successiva alla scomparsa.
In più, una testimonianza resa pubblicamente da un collega del marito è ora al vaglio degli investigatori.
I carabinieri del RIS sono tornati nuovamente all’interno dell’abitazione per ulteriori accertamenti. Secondo quanto trapela da fonti investigative, non si tratterebbe soltanto delle tracce ematiche individuate in precedenza, ma di aree in cui sarebbe stato effettuato un tentativo di pulizia.
Per questo motivo, i controlli con il luminol sono stati estesi anche all’auto e al camion aziendale del marito, lo stesso citato nella testimonianza descritta più avanti.
Questo elemento ha reso necessari nuovi approfondimenti scientifici. Gli accertamenti mirano a stabilire la natura delle tracce, la loro datazione e l’eventuale compatibilità con il profilo genetico della donna.
Al momento non vi sono certezze definitive. Tuttavia, il ritorno ripetuto della scientifica sulla scena indica che l’ipotesi investigativa resta aperta e in evoluzione.
Parallelamente, gli inquirenti stanno esaminando con attenzione alcuni messaggi WhatsApp inviati alla madre di Federica tra le 7:40 e le 8:05 del 9 gennaio.
Messaggi dal contenuto apparentemente normale e rassicurante, ma inviati tramite WhatsApp Web, ovvero da un computer e non direttamente dal telefono cellulare.
Questo aspetto viene considerato rilevante dagli investigatori, che stanno cercando di ricostruire chi potesse avere accesso all’account e in quali condizioni.
Dal punto di vista tecnico, WhatsApp Web consente di leggere e inviare messaggi da un pc se il dispositivo è stato collegato in precedenza, anche se il telefono non è disponibile in quel momento.
Proprio per questo motivo, gli accertamenti si stanno estendendo ai dispositivi informatici, alle sessioni attive e alla cronologia di accesso. Obiettivo: verificare se quei messaggi siano stati inviati dalla stessa Federica o da terzi.
In questi casi, gli investigatori analizzano anche le chat pregresse. Lo fanno acquisendo i messaggi ricevuti dai destinatari e i dati tecnici forniti dalla piattaforma, per ricostruire il contesto relazionale e personale della donna nelle settimane precedenti alla scomparsa.
Nel quadro degli approfondimenti è emersa inoltre una testimonianza. È stata resa pubblicamente da un collega di lavoro del marito, che ha riferito di averlo visto venerdì 9 gennaio, intorno alle 14:15, lavare il cassone di un camion aziendale presso il deposito della ditta.
La dichiarazione è stata rilasciata nei giorni successivi alla scomparsa, nel corso di una trasmissione televisiva, ed è ora all’attenzione degli investigatori.
Al momento si tratta di una testimonianza di contesto. Non costituisce di per sé prova di reato e dovrà essere eventualmente verificata e valutata insieme agli altri elementi acquisiti.
Proseguono intanto anche le ricerche sul territorio, compresi i controlli nel lago di Bracciano effettuati dai carabinieri subacquei. Al momento non hanno restituito riscontri utili.
Il quadro complessivo, rispetto a quanto già emerso nei giorni scorsi, conferma che l’indagine si sta concentrando sempre più sulla ricostruzione delle ore immediatamente successive alla scomparsa di Federica Torzullo. Al centro ci sono l’analisi dei dispositivi e delle tracce rinvenute all’interno dell’abitazione.
Resta fondamentale sottolineare che tutte le piste investigative restano aperte. Ogni valutazione deve basarsi su accertamenti tecnici e riscontri concreti, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza e dell’autonomia delle indagini.
Dino Tropea TalkCity.it Anguillara Sabazia
Author
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza. Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale. Per conoscere meglio il suo percorso, leggere i suoi articoli e seguire le sue attività, è possibile visitare dinotropea.it, punto di accesso ai suoi profili social ufficiali.
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza.
Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale.
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