La lista civica IO AMO SANTA MARINELLA punta il dito contro l’ex sindaco, l’attuale maggioranza e difende il ruolo della gestione commissariale sul PNRR e sui conti del Comune

“La memoria corta di Tidei e le responsabilità dell’oggi: chi ha davvero affondato Santa Marinella?”
Pietro Tidei oggi veste i panni del professore, ma dimentica comodamente di essere stato il principale attore della politica cittadina fino al 25 novembre 2025.
La diagnosi dei Revisori dei Conti non cade dal cielo: è l’eredità diretta di anni di gestione personalistica, di cui oggi la città si trova a pagare il conto.
È grottesco che chi ha governato ininterrottamente fino a novembre 2025 cerchi oggi di scaricare sui Revisori e sui mesi successivi il crollo delle opere pubbliche e dei finanziamenti PNRR.
La realtà dei fatti: I cantieri non si fermano dall’oggi al domani e i cronoprogrammi del PNRR non saltano in un mese.
Se i RUP non avevano dati riconciliati, se i progetti non avevano stress test di bilancio e se le opere strategiche erano già impantanate, la responsabilità politica e gestionale è interamente di chi ha guidato il Comune fino al 25 novembre 2025.

Pretendere di chiamarsi fuori dal disastro del PNRR dopo aver amministrato per oltre sette anni è un insulto all’intelligenza dei cittadini.
Il tentativo di addossare colpe alla Commissaria Prefettizia Desideria Toscano è scorretto e strumentale.
La Commissaria ha traghettato con rigore ed equilibrio il Comune in una fase drammatica, da fine novembre 2025 a inizio giugno 2026, limitandosi a mettere in sicurezza l’ente e a far rispettare le regole che prima venivano ignorate.
Se la Commissaria ha dovuto bloccare determinati iter o cantieri, è stato solo per sanare le irregolarità e le mancate coperture ereditate dalla giunta Tidei, evitando guai peggiori e agendo a tutela della legalità.
L’attuale Sindaco Alessio Manuelli si presenta come il salvatore della patria, ma la sua figura è il simbolo della continuità con il passato che oggi finge di combattere.
Dov’era Manuelli dal 2023 al novembre 2025? Era seduto comodamente nei banchi della maggioranza di Tidei, votando ogni singolo provvedimento, compresi i bilanci e le delibere sulle opere pubbliche che oggi i Revisori bocciano.

Non solo: Manuelli ha ricoperto deleghe di peso come la Sanità e il Turismo, distinguendosi per una totale e imbarazzante inerzia.
Chi è stato complice e silenzioso esecutore delle politiche di Tidei per anni non può oggi recitare la parte dell’amministratore ignaro o della vittima.
L’attuale Presidente del Consiglio Comunale rappresenta la prova regina dell’incoerenza di questa amministrazione.
Ha costruito la sua carriera all’ombra di Tidei, svolgendo il ruolo di Vicesindaco nella prima amministrazione Tidei e di Assessore alla Cultura nella seconda.
Oggi siede sulla poltrona più alta dell’assise cittadina facendo finta di rappresentare una fase nuova, dopo essere stato per anni il braccio destro e il fedele alleato dello stesso Sindaco che oggi vorrebbe criticare.
Il quadro si completa con il ruolo della forza politica che oggi esprime sia il Sindaco Manuelli sia il Presidente del Consiglio.

È bene ricordare ai cittadini che se Tidei ha vinto le elezioni al primo turno nel 2023, lo si deve esclusivamente ai voti e al sostegno determinante di questa stessa forza politica.
Hanno prima blindato e fatto vincere Tidei nel 2023, hanno condiviso la gestione del potere fino al collasso del novembre 2025, e oggi si ripropongono al vertice della città facendo finta di non aver nulla a che fare con il disastro che essi stessi hanno contribuito a creare.
Santa Marinella non si salva con lo scaricabarile tra chi ha distrutto il Comune ieri e chi è stato suo complice fino a mattina.
Pietro Tidei è il responsabile storico e politico di questa situazione; il Sindaco Manuelli e la sua maggioranza ne sono stati i co-autori e i sostenitori della prima ora.
L’unica a salvarsi è la gestione commissariale, che ha solo provato a mettere un freno a un treno in corsa verso il muro.
Comunicato stampa lista civica IoAmoSantaMarinella
Riceviamo e pubblichiamo.

