Il Circolo Estella contesta il nuovo Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche: «Riproposto un documento già bocciato dal TAR, 27 zone restano escluse»
Nuovo scontro politico a Santa Marinella sul PEBA, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche.
A puntare il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Alessio Manuelli è il Circolo Estella di Sinistra Italiana, che definisce l’ultima iniziativa della Giunta una «farsa» e accusa il Comune di continuare a ignorare le esigenze delle persone con disabilità.

Al centro della polemica c’è il nuovo PEBA adottato dalla Giunta lo scorso 13 ottobre.
Secondo Sinistra Italiana, il documento riproporrebbe un piano già bocciato dal TAR del Lazio nel novembre 2024, perché giudicato lacunoso e insufficiente.
I giudici avevano chiesto un nuovo strumento esteso all’intero territorio comunale, mentre quello appena adottato riguarderebbe ancora soltanto cinque aree, lasciando fuori 27 zone, da Santa Severa fino a Prato del Mare.
Il Circolo Estella richiama anche la precedente condanna del Tribunale civile di Civitavecchia del 2023 per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità, con l’obbligo di eliminare le barriere architettoniche e senso-cognitive in cinque spazi urbani entro ottobre 2024.
Opere che, secondo i firmatari del comunicato, non sarebbero state realizzate.

L’accusa politica è pesante: per Sinistra Italiana, la nuova adozione del PEBA sarebbe un tentativo di anticipare il giudizio del prossimo appello contro la condanna per discriminazione, anziché affrontare concretamente il problema dell’accessibilità.
Nel mirino finisce anche il comportamento del sindaco Manuelli, accusato di aver alimentato uno scontro con chi da anni si batte per i diritti delle persone con disabilità, arrivando – secondo il comunicato – a definire i risarcimenti per i danni civili e morali una «regalia».
«Anziché dialogare con le categorie interessate e avviare una vera co-programmazione, l’amministrazione ha scelto la strada della propaganda», sostiene il Circolo Estella, ricordando le difficoltà quotidiane di chi, a causa delle barriere ancora presenti, è impossibilitato a muoversi e socializzare liberamente.
La conclusione è senza mezzi termini e chiama direttamente in causa il primo cittadino: se il tribunale dovesse confermare la condanna per discriminazione collettiva, secondo Sinistra Italiana, Manuelli dovrebbe assumersi la responsabilità politica della vicenda e lasciare la guida del Comune.
Una polemica destinata ad alimentare il confronto politico cittadino su un tema che, al di là delle contrapposizioni, riguarda un diritto fondamentale: rendere Santa Marinella una città realmente accessibile a tutti.
Questo è il comunicato nella stesura integrale:
TalkCity.it Santa Marinella
