PARCO MARTIRI DELLE FOIBE
Il parco della Stella Polare sotto attacco: appello contro inciviltà, danni e degrado

Continuano gli atti di vandalismo ai danni del parco Martiri delle Foibe, uno spazio verde comunale assegnato all’associazione di volontariato Stella Polare che dedica il suo tempo a favore dei disabili. Non è la prima volta che il parco viene preso di mira dai vandali.
Da mesi, ignoti teppisti irrompono nello spazio verde e distruggono strutture e giochi. Dopo l’ennesimo atto, il presidente dell’associazione ha deciso di dire basta.
“Il parco è un luogo aperto a tutti, nato grazie all’impegno, al lavoro e ai sacrifici dei volontari della Stella Polare – dice Poleggi – per offrire uno spazio sicuro, inclusivo e accogliente a bambini, ragazzi, famiglie e persone con disabilità.
All’ingresso è presente un regolamento che ricorda chiaramente come i minori debbano essere accompagnati e sorvegliati dai propri genitori o da un adulto responsabile.
Nonostante ciò, continuiamo purtroppo ad assistere a episodi di vandalismo, danneggiamenti e comportamenti che mettono a rischio la sicurezza delle persone e compromettono il decoro della struttura.
Quanto accaduto ieri rappresenta un episodio particolarmente grave e, per noi, la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Non possiamo più restare in silenzio davanti a situazioni che danneggiano un bene costruito e mantenuto esclusivamente per il beneficio della collettività.
Ogni struttura danneggiata, ogni gioco rotto, ogni atto di inciviltà non colpisce la Stella Polare ma tutta la comunità che ogni giorno frequenta e vive questo spazio.
Dietro ogni intervento di riparazione ci sono tempo, lavoro volontario e risorse economiche che potrebbero essere destinate a nuove attività e progetti sociali.
Chiediamo pertanto ai genitori di esercitare una maggiore vigilanza sui propri figli e a tutti i frequentatori del parco di contribuire alla tutela di questo bene comune, segnalando comportamenti pericolosi o non conformi alle regole.
Se questi episodi dovessero continuare, saremo costretti a valutare misure più restrittive per garantire la sicurezza delle persone e la conservazione delle strutture, cosa che vorremmo evitare perché il nostro obiettivo è continuare a mantenere il parco aperto e fruibile a tutti.
Il rispetto delle regole non è un obbligo imposto da qualcuno, ma un gesto di responsabilità verso l’intera comunità”.
Gianpiero Baldi. TalkCity.it Redazione





