Tanta prudenza, ma la città aspetta le risposte
Il Consiglio comunale di martedì 6 ottobre ha approvato le linee programmatiche dell’amministrazione per il mandato 2026-2031.
Un documento che la maggioranza presenta come improntato alla concretezza e a un nuovo metodo amministrativo, ma che dal dibattito in aula è apparso soprattutto caratterizzato da prudenza, studio e rinvio delle decisioni più impegnative.

L’opposizione ha contestato proprio la mancanza di una visione sufficientemente definita per i prossimi cinque anni, sollevando interrogativi su PNRR, passeggiata a mare, area dell’ex Fungo, Cantinone, viabilità, servizi e patrimonio comunale.
In particolare è stato criticato il continuo richiamo alla necessità di approfondimenti, autorizzazioni e tavoli con gli enti sovracomunali: strumenti certamente necessari, ma che rischiano di diventare un comodo paracadute se non accompagnati da tempi, scelte e obiettivi verificabili.
In aula l’opposizione ha parlato esplicitamente di «troppa accortezza burocratica e pochissimo coraggio politico».

Critiche anche sul PNRR: è stato contestato all’amministrazione di aver inserito nelle linee programmatiche una relazione risalente al 18 giugno, mentre nel frattempo sono maturate nuove scadenze e restano da chiarire tempi e destino di diversi cantieri.
La maggioranza ha invece difeso il proprio approccio, rivendicando la volontà di procedere attraverso ascolto, studio e approfondimento prima di arrivare alle soluzioni.
Un metodo definito anche «più lento», ma ritenuto dall’amministrazione più sicuro ed efficace. Ed è forse proprio qui il punto politico della seduta: Santa Marinella può permettersi ancora tempi lunghi?

Significativo anche il passaggio sull’ex Casale Baffioni, destinato da Arsial alla comunità cristiano-ortodossa.
Il sindaco Manuelli ha ribadito di essere soddisfatto per la comunità che potrà utilizzare quello spazio, ma ha lamentato il mancato coinvolgimento istituzionale del Comune, che in precedenza aveva chiesto di utilizzare l’immobile come centro di aggregazione giovanile.
Il primo cittadino ha inoltre difeso quella che durante il dibattito è stata definita “accortezza burocratica”: rispettare norme, permessi, autorizzazioni e pareri – ha sostenuto – significa tutelare il risultato finale e rappresenta un dovere per qualsiasi ente pubblico. Ha quindi rivendicato trasparenza e metodo come elementi di discontinuità rispetto al passato.
Un principio difficilmente contestabile. Ma amministrare significa anche decidere. E dopo la campagna elettorale e i primi mesi di governo cittadino, alle procedure dovranno necessariamente seguire scadenze, progetti e risultati.
Le linee programmatiche sono state infine approvate con cinque voti contrari e nessun astenuto.

Nel prosieguo della seduta è arrivato invece un segnale positivo di confronto tra maggioranza e opposizione: il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali è stato approvato all’unanimità dopo aver recepito alcune proposte avanzate dalle minoranze.
Più politico il confronto sull’addizionale IRPEF, che per il 2027 resta allo 0,8%, il livello massimo. L’amministrazione ha spiegato di non essere ancora nelle condizioni di ridurla, pur ipotizzando un possibile intervento dal prossimo anno.
Ed è proprio questo il terreno sul quale la nuova amministrazione sarà misurata: meno spiegazioni su ciò che occorre studiare e più risposte su ciò che concretamente si riuscirà a fare.
TalkCity.it Santa Marinella
