Riportiamo integrale un bel post sul gruppo Facebook “La Perla del Tirreno” titolato… “IL BARBIERE MARATONETA

<<Ci sono persone, come abbiamo più volte detto, che non abitano semplicemente una città, ma ne diventano parte integrante a tutti gli effetti.
Con i loro gesti, le loro parole, le loro azioni. Salvatore Manca era uno di questi pilastri per Santa Marinella.
La sua storia inizia nel lontano 1965, quando arrivò dalla Sardegna ad appena tre anni, portando con sé quella tempra silenziosa e orgogliosa tipica della sua terra d’origine, Tertenia.

Il suo percorso professionale era cominciato con l’umiltà dei grandi. Era il 1976 e, appena finita la terza media, Salvatore scelse di imparare un’arte antica entrando nella bottega di Giacomino, in Piazza Civitavecchia.
Lì, per undici anni, non aveva solo imparato a maneggiare pettine e rasoio; era diventato il giovane di fiducia di intere generazioni, crescendo tra i racconti dei pescatori e il viavai della piazza del Paese.
Nel 1987 arrivò il momento del suo sogno: il primo negozietto. Molti lo ricordano ancora accanto ad Achille, il riparatore di biciclette in zona “La Gatta”.

Era un angolo di Santa Marinella che oggi sembra un dipinto, un luogo dove il lavoro manuale era sinonimo di dignità, passione e amicizia.
Il suo garbo e la sua maestria lo portarono poi, nel 1994, a stabilirsi definitivamente nel locale di via Garibaldi, che per molti anni è rimasto un porto sicuro per i suoi clienti e che è impresso nella memoria di tutti noi, che siamo passati sotto le sue forbici almeno per una volta nella vita.
Ma Salvatore era anche un uomo di sfide solitarie e grandi orizzonti. Dietro il camice bianco da barbiere si nascondeva un atleta d’acciaio.

Dopo aver raggiunto la cintura marrone di karate, aveva scoperto la passione per la corsa, quella vera, quella che mette alla prova l’anima.
I giornali dell’epoca parlarono spesso di lui: nel 1999 lo abbiamo ammirato mentre sfidava le sabbie del Sahara, o mentre portava a termine l’eroica 100km del Passatore, oltre a innumerevoli maratone nel Lazio.
Salvatore correva con la stessa precisione e dedizione con cui curava i suoi clienti: un passo dopo l’altro, un taglio dopo l’altro, con lo sguardo rivolto al traguardo e il cuore saldo.

Oggi che Salvatore non c’è più, la sua assenza lascia un vuoto in quella via Garibaldi che per anni ha ospitato il suo lavoro e il suo sorriso.
Ci resta però il ricordo di un uomo che ha saputo onorare la vita in ogni sua forma: nel servizio alla sua comunità e nella libertà di una corsa verso l’infinito.
Santa Marinella non dimenticherà il suo barbiere maratoneta che da oggi entra di diritto nella nostra rubrica “Volti Storici.>>
dal Gruppo facebook <Santa Marinella la “Perla del Tirreno”>

