Fino al 29 novembre 2026 “Il corpo che resta: la prothesis nell’urna etrusca di Civitavecchia e le risonanze contemporanee”

Dal 29 maggio al 29 novembre 2026 il Museo archeologico nazionale di Civitavecchia ospita la mostra “Il corpo che resta: la prothesis nell’urna etrusca di Civitavecchia e le risonanze contemporanee”, curata da Lara Anniboletti e Alessandro Mandolesi con il contributo di Martina Corgnati.
Protagonista dell’esposizione è una rara urna funeraria etrusca in terracotta realizzata a Cerveteri alla fine del VI secolo a.C., un unicum in Italia che raffigura il rito della prothesis, l’esposizione del corpo del defunto dopo la morte.
L’opera, attribuita a una prestigiosa bottega ceretana vicina a quella dei celebri Sarcofagi degli Sposi di Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e del Musée du Louvre, rappresenta una testimonianza di eccezionale valore storico e artistico.

Recuperata grazie a un’operazione della Guardia di Finanza e restaurata attraverso indagini diagnostiche, l’urna è oggi uno dei pezzi più importanti del museo.
Sul fregio laterale si sviluppa una raffinata scena di caccia con felini e satiri, esempio dell’alto livello raggiunto dall’arte etrusca.
La mostra mette inoltre in dialogo il reperto antico con quattro opere contemporanee di Massimo Luccioli, raccolte sotto il titolo Dalle ceneri cosmiche e curate da Martina Corgnati, creando un confronto tra memoria antica e sensibilità contemporanea.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Antiqua Res e da un ciclo di incontri culturali. Il primo appuntamento è previsto venerdì 5 giugno alle 17.30 con la presentazione del catalogo.
TalkCity.it Redazione

