Il candidato sindaco promette battaglia: “Niente cambiali in bianco, il Comune deve restare protagonista”

Riceviamo e pubblichiamo dal portavoce del candidato sindaco di Santa Marinella, Emanuele Minghella. La questione del Castello di Santa Severa entra nel vivo della campagna elettorale.
Minghella interviene con fermezza contro le recenti manovre della Regione Lazio e di LAZIOcrea, accusate di voler ridimensionare il ruolo del Comune, a partire dalla gestione della biglietteria.
Per il candidato, il futuro del Castello rappresenta una priorità assoluta del programma: in caso di vittoria, sarà immediata la rinegoziazione degli accordi con la Regione.

“Nessuna firma su accordi penalizzanti per il territorio”, è la linea ribadita.
Minghella rivendica inoltre il lavoro svolto negli anni passati, sottolineando come il modello gestionale costruito abbia garantito centralità a Santa Marinella.
L’ipotesi di accentrare servizi come biglietteria e didattica viene definita un attacco all’identità locale.
A sostegno della posizione interviene anche Paola Fratarcangeli, candidata consigliera ed ex delegata al Castello, che accoglie positivamente la proroga dei servizi museali a CoopCulture e rilancia una visione partecipata della gestione, coinvolgendo associazioni e cittadini.


Altro punto chiave è la netta opposizione alla trasformazione del Castello in struttura ricettiva di lusso.
La coalizione di Minghella ribadisce la volontà di mantenere il polo come spazio culturale pubblico, affidando i servizi alla Santa Marinella Servizi per tutelare lavoro e competenze locali.
“Pronti a mobilitarci”, conclude Minghella, rivendicando l’obiettivo di riportare il Comune al centro della gestione del Castello, affinché resti una risorsa concreta per la comunità e non solo per enti esterni.
TalkCity.it Santa Marinella

