Il capolista della civica “Futura”: “Tidei… un gregario che parla in una campagna elettorale non sua”

<<Quel brutto vizio di sbraitare indicando la pagliuzza nell’occhio altrui senza vedere la trave nel proprio occhio l’ex Sindaco Tidei, o chi per lui, non l’ha ancora perso.
Si arroga il diritto di entrare a gamba tesa in una campagna elettorale non sua, nella quale dovrebbe essere solo un gregario, ma che conduce alla stregua di candidato sindaco,
manifestando un evidente nervosismo sintomo del fondato timore che se, alla guida della città, dovessero sopraggiungere gli avversari e rispolverassero le carte, si verrebbe a conoscere una realtà ben diversa dalla narrazione idilliaca della propria gestione amministrativa che, per anni, ha fornito alla cittadinanza.

Per questo, l’unico modo per reprimere le critiche e contenere gli effetti avversi di un modus operandi, a dir poco, controverso resta quello di paventare azioni legali.
Noi del centrodestra, al contrario, siamo soliti attenerci alle leggi, ai regolamenti, rispettare le Istituzioni e prendere atto delle decisioni del Prefetto, adeguandoci ad esse e riconoscendone la piena legittimità, anziché fare ricorsi o impartire lezioni e disconoscere la validità degli atti di un’Autorità Sovraordinata.
Oggi come allora, in tutta questa bagarre che lo vede protagonista, l’architetto Mencarelli tace, sopraffatto dagli eventi, lasciando che siano altri a decidere quali azioni intraprendere, o forse piegandosi solo ad essere utilizzato come flebile argomento di una propaganda elettorale tutta al contrario.

Perché, da ultimo, si tratta solo di un pretesto per raccontare, fino alla nausea, la solita filastrocca del dissesto, del risanamento e dei fondi del PNRR e per ficcare il naso nell’orticello altrui con il fine di diffondere notizie non veritiere e fuorvianti, senza guardare nel proprio campo extralarge di sinistra.
Qui la confusione regna sovrana ed a sostegno del candidato Minghella, i cui trascorsi nel centrodestra, sono ancora ben noti nella memoria popolare, ci sono sei liste di cui una soltanto presenta un simbolo politico, il PD,
le restanti 5 sono civiche che raccolgono di tutto, fedelissimi di sinistra, transfughi delusi, trasformisti o capitati per caso, che ci restituiscono l’idea di un carrozzone elettorale strampalato e strascicante.

Non pervenute Azione ed Italia Viva: chissà come mai!
Pertanto, nell’invitare il Sindaco destituito a rimanere al proprio posto, attenendosi esclusivamente alle questioni che lo riguardano, gli ricordiamo che, attualmente, in pendenza di ricorso al TAR da lui promosso avverso il provvedimento di scioglimento del Consiglio Comunale,
con la propria candidatura si trova in situazione di totale incompatibilità verso l’Ente: è doveroso che la cittadinanza ne sia messa a conoscenza.>>
Domenico Fiorelli. Lista Futura
Riceviamo e pubblichiamo
