
Fondo Dea Capital… voto contrario alla delibera: «Speculazione immobiliare e traffico già al collasso»

“Ho chiarito con il voto contrario in Aula il mio no all’operazione di speculazione alla Montagnola nell’area di proprietà di Ama da parte del fondo Dea Capital, tra l’altro un fondo che – come leggo – è messo fortemente in discussione dalle autorità competenti”
dichiara in una nota Marco Di Stefano, capogruppo di Noi Moderati in Assemblea Capitolina, a margine della discussione sulla proposta di delibera sulla riqualificazione e il recupero edilizio nella zona della Montagnola.
“L’Ama per quanto mi riguarda deve pulire la città, che è ancora molto sporca” chiarisce Di Stefano. “Questa è la sua funzione, l’Ama non nasce e non vive per fare speculazioni immobiliari ed urbanistiche,
e non è immaginabile che su 24.000 mq di nuove edificazioni 12.000 andranno – non si sa ancora come, perché nessuno risponde alle mie richieste – ad un operatore (o perlomeno speriamo che vadano ad un operatore attraverso una gara ad evidenza pubblica)”.

“Non è concepibile inoltre” aggiunge l’esponente di Noi Moderati “che si costruiscano altri 200 appartamenti alla Montagnola, un territorio con pochi servizi e già con un traffico congestionato dalla mattina alla sera.
E non è credibile che in un’operazione che nasce per riportare tutti gli uffici dell’Ama in un’unica sede e dismettere i fitti passivi di oltre due milioni di euro l’anno, all’azienda possano andare solo 4.000 mq su 24.000: non saranno assolutamente sufficienti”.
“La maggioranza con una sua delibera ha bloccato la rigenerazione urbana praticamente nell’intera città di Roma riducendo le premialità anche in periferia,“
conclude Di Stefano “e l’unica cosa che riesce a fare in nome di tale rigenerazione e di cui possa vantarsi è questa grande operazione speculativa nella quale verrà attribuito al fondo Dea Capital il 35% di premialità, cosa che a Roma non è mai stata fatta fino ad ora”.
Comunicato stampa Gruppo Capitolino Noi Moderati
Riceviamo e pubblichiamo.









