Martedì 13 gennaio, è previsto uno sciopero nazionale dei tassisti, indetto dalla Uiltrasporti per chiedere con forza al Governo la riapertura del tavolo di confronto sui decreti attuativi che la categoria attende ormai dal 2019.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di portare all’attenzione delle istituzioni il crescente disagio e le difficoltà che il settore dei taxi sta affrontando, in un contesto sempre più caratterizzato dalla concorrenza delle multinazionali private e dalla mancanza di regolamentazioni chiare.
Secondo la Uiltrasporti, il silenzio delle istituzioni di fronte alla crescente invasione delle piattaforme tecnologiche (come le app di ride-hailing) sta mettendo seriamente a rischio il modello del servizio pubblico offerto dai taxi in Italia.
“Non è più tollerabile”, affermano i sindacati, “che la qualità del servizio e la sicurezza dei cittadini vengano delegate esclusivamente a app gestite da attori privati, senza il controllo delle amministrazioni pubbliche.”
Le principali richieste dei tassisti, che saranno portate all’attenzione del Governo durante la protesta, includono:
Per far sentire la propria voce, gruppi di tassisti provenienti dalle principali città italiane si raduneranno a Fiumicino, da dove partirà un corteo che attraverserà Roma, con destinazione Piazza Montecitorio.
La manifestazione avrà il suo culmine con un corteo statico, previsto a partire dalle ore 11, nella celebre piazza romana, dove i tassisti continueranno a chiedere l’attenzione delle istituzioni sul futuro del servizio pubblico.
Secondo la Uiltrasporti, il settore dei taxi ha bisogno di una regolamentazione urgente che garantisca il giusto equilibrio tra le esigenze delle multinazionali e la tutela del servizio pubblico.
Il sindacato evidenzia come la concorrenza delle grandi piattaforme digitali stia minando il modello di trasporto tradizionale, facendo aumentare il rischio di una deregolamentazione totale che potrebbe ridurre la qualità e la sicurezza del servizio per i cittadini.
Con l’obiettivo di riportare il tema sulla agenda politica e risolvere una volta per tutte le criticità che affliggono il settore, i tassisti italiani si preparano dunque a una giornata di mobilitazione e protesta che promette di essere una delle più significative degli ultimi anni.
Lo sciopero di domani rappresenta un’importante occasione di confronto tra le istituzioni, i tassisti e i cittadini, in un momento cruciale per la riforma del settore del trasporto pubblico.
La richiesta di una legislazione chiara e condivisa per regolamentare il settore, garantendo la sicurezza, la qualità e la lealtà del servizio, resta al centro delle rivendicazioni della categoria, che non intende abbassare la guardia davanti all’aggressiva espansione delle piattaforme private.
Tutti gli occhi saranno puntati sulla mobilitazione, che non solo rappresenta un momento di protesta, ma anche un appello a trovare soluzioni concrete per tutelare un servizio pubblico essenziale.
TalkCity.it Redazione