Furti in casa, il rapporto Censis-Verisure presentato a Roma fotografa le paure degli italiani e la crescente domanda di sicurezza e tecnologie smart

Oltre 20 milioni di italiani, pari al 40,8% della popolazione, hanno subito almeno un furto o un tentativo di furto in casa. È quanto emerge dal quinto Rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della Casa, intitolato Il perimetro della sicurezza domestica e presentato a Roma.
La ricerca evidenzia come la sicurezza domestica sia diventata una preoccupazione sempre più diffusa: circa 6,4 milioni di italiani hanno subito almeno un atto di vandalismo ai danni della propria abitazione.
Il furto in casa è il reato più temuto dal 43,2% degli italiani. Seguono aggressioni, minacce e percosse, indicate dal 31,5% degli intervistati.
Le preoccupazioni aumentano nelle ore serali: il 44% ha paura di tornare a casa da solo al buio, mentre il 56% teme per i familiari che rientrano da soli la sera.
La sicurezza, però, non riguarda soltanto i furti. Per l’87,2% degli italiani significa anche protezione da incidenti domestici, malori e altri imprevisti. Il 42% teme di sentirsi male senza ricevere soccorso, mentre il 32,4% ha paura di subire un incidente in casa.
Un altro aspetto riguarda gli spazi esterni. Il 67,4% di chi ha subito un furto o un tentativo di intrusione dichiara che i ladri hanno utilizzato giardini, garage e balconi per accedere all’abitazione.
Per questo, il 92,1% considera importante l’impiego di sensori perimetrali e telecamere capaci di rilevare un’intrusione prima che i malintenzionati entrino in casa.

Il rapporto richiama anche il tema della solitudine: quasi 10 milioni di italiani vivono da soli e il 43% della popolazione è preoccupato per un familiare che si trova nella stessa condizione.
Cresce, intanto, la fiducia nella tecnologia. Il 58,5% degli italiani considera affidabili i sistemi di allarme che utilizzano l’intelligenza artificiale, a condizione che siano supervisionati da persone pronte a intervenire. Il 63,8% sceglie un sistema di sicurezza valutando soprattutto il rapporto tra prezzo, tecnologia e servizi.
Per ridurre i furti in casa, l’86,4% degli intervistati ritiene inoltre necessaria una collaborazione più stretta tra Forze dell’ordine, enti locali e vigilanza privata.
Nel corso della presentazione a Roma, Antonio Russo, managing director di Verisure Italia, ha sottolineato l’evoluzione dei bisogni di protezione: gli italiani non cercano più soltanto difesa dalle intrusioni, ma una sicurezza più ampia, capace di tutelare le persone e le loro vulnerabilità attraverso tecnologia, assistenza e intervento umano.
Il quinto Rapporto Censis-Verisure restituisce così un quadro in cui la sicurezza domestica va oltre la protezione dei beni. Prevenzione, innovazione tecnologica e collaborazione tra istituzioni diventano elementi fondamentali per garantire tranquillità, autonomia e protezione dentro e fuori casa.
TalkCity.it Redazione
