Family Day 2026 arriva al Parco della Pace dal 2 al 4 ottobre con teatro, musica, cinema, laboratori e attività per bambini e famiglie

Dal 2 al 4 ottobre arriva al Parco della Pace di Tor Bella Monaca, Family Day 2026, tre giornate gratuite dedicate a bambini, ragazzi, famiglie e pubblico adulto, con la direzione artistica di Annabella Calabrese e Daniele Esposito e l’organizzazione di Le Chat Noir APS.
Un’iniziativa promossa da Roma Capitale – Municipio Roma VI delle Torri e realizzata da Le Chat Noir APS, che nasce con l’obiettivo di fare della cultura un’occasione concreta di incontro, partecipazione e condivisione.
Family Day 2026 mette in dialogo generazioni, linguaggi e pubblici differenti, trasformando lo spettacolo dal vivo in uno strumento capace di creare relazioni e rafforzare il senso di comunità.
Da questa visione prende forma un programma in cui si alternano teatro, musica, cinema e arti performative: non sono soltanto occasioni di spettacolo, ma esperienze da vivere in prima persona.
Bambini e adulti sono invitati a intervenire, giocare, inventare, ascoltare, scegliere e, in alcuni appuntamenti, persino a modificare lo sviluppo della rappresentazione o ad attraversare fisicamente gli spazi del Parco seguendo gli artisti.
La programmazione abbraccia volutamente età e linguaggi diversi, dalla primissima infanzia al pubblico adulto, alternando appuntamenti mattutini, pomeridiani e serali.

Teatro interattivo, circo contemporaneo, musica classica e rock, cinema, laboratori, narrazione, burattini e stand-up comedy compongono un cartellone trasversale, pensato per fare del Parco della Pace un luogo vivo di cultura, incontro e partecipazione.
«Con Family Day vogliamo creare uno spazio in cui generazioni diverse possano ritrovarsi attraverso la cultura» – sottolinea la direttrice artistica Annabella Calabrese.
– «Il teatro, la musica e le storie hanno una capacità straordinaria di mettere le persone in relazione: un bambino può diventare co-autore di uno spettacolo, un genitore può tornare a giocare insieme a lui, ragazzi e adulti
possono riconoscersi nella stessa musica o lasciarsi interrogare dalla stessa storia.
È questo il cuore del progetto: non soltanto offrire spettacoli, ma creare occasioni da vivere insieme, restituendo allo spazio pubblico la sua dimensione di incontro e di comunità».
Undici appuntamenti gratuiti compongono un programma pensato per pubblici diversi e per momenti diversi della giornata, ma con un filo comune: rendere lo spettatore parte viva di ciò che accade.
In Fiabe a Comando! saranno bambini e famiglie a cambiare il corso della storia; nel laboratorio teatrale genitori e figli saliranno idealmente sullo stesso palcoscenico; con le percussioni il ritmo nascerà dal gruppo;
Estrella la Menestrella cercherà nel pubblico le note perdute della sua canzone; mentre Viaggio nelle Fiabe Italiane porterà grandi e piccoli fuori dalla platea, dentro un percorso teatrale diffuso tra gli spazi del Parco.

È proprio il Parco della Pace a diventare uno dei protagonisti della manifestazione.
Non semplice cornice degli eventi, ma luogo da attraversare, ascoltare e riscoprire attraverso il teatro, la musica e il racconto: per tre giorni sentieri, gradinate e spazi verdi cambieranno funzione e si trasformeranno in scena, punto d’incontro e luogo di esperienza condivisa.
Il programma si apre venerdì 2 ottobre alle 17.00 con Il cinema spiegato ai bambini e alle bambine, talk, lettura e laboratorio a cura di Lisa Riccardi, a partire dall’omonimo libro pubblicato da Becco Giallo nel 2024.
Un viaggio dietro le quinte della settima arte pensato per bambini dai 5 ai 9 anni: i partecipanti scopriranno i mestieri del cinema, potranno utilizzare un vero ciak, osservare un frammento di autentica pellicola e partecipare al laboratorio And the Oscar goes to…, realizzando la propria statuetta.
Alle 18.00 arriva Estrella la Menestrella, spettacolo circense su trampoli di e con Elisa Franchi. Teatro, musica, comicità e fiaba si incontrano nella storia di una menestrella di corte che ha perso le note della propria canzone
e dovrà chiedere aiuto proprio agli spettatori per ricomporla.
Alle 18.30 spazio a Fiabe a Comando!, spettacolo teatrale interattivo scritto e diretto da Annabella Calabrese, con Annabella Calabrese, Giovanna Cappuccio, Ilaria Fioravanti e Paolo Oppedisano.

Principi, streghe e fate compariranno o spariranno sulla base delle indicazioni del pubblico: saranno infatti bambini e famiglie, con idee e suggerimenti, a modificare continuamente lo sviluppo della storia e a diventare veri co-autori dello spettacolo.
La prima giornata si conclude alle 21.00 con Tributo ai Queen – Concerto del Quartetto Sharareh. I grandi successi della storica band britannica vengono reinterpretati attraverso il linguaggio del quartetto d’archi, mettendo in dialogo la forza melodica del rock con l’eleganza e le possibilità espressive della musica strumentale.
Sabato 3 ottobre alle 11.00 la giornata prende il via con il Laboratorio di percussioni, a cura di Ivana Labellarte, dedicato ai bambini e ai ragazzi dai 7 ai 12 anni.
Tamburi, cucchiai, pentole, piccoli oggetti sonori e persino il corpo diventeranno strumenti attraverso cui sperimentare ritmo, coordinazione e ascolto reciproco. La musica diventa così un’esperienza collettiva, nella quale ogni partecipante deve imparare a trovare il proprio spazio nel ritmo del gruppo.
Alle 18.00 il Parco della Pace si trasforma in un vero e proprio teatro a cielo aperto con Viaggio nelle Fiabe Italiane, spettacolo itinerante scritto e diretto da Annabella Calabrese e Daniele Esposito.
Fate, streghe, animali fantastici e personaggi della tradizione fiabesca popolare italiana accompagneranno grandi e piccoli attraverso quattro stazioni narrative dedicate alle fiabe popolari italiane, dal patrimonio raccolto da Giambattista Basile fino a Italo Calvino.

Il pubblico non assisterà allo spettacolo da una platea tradizionale, ma attraverserà fisicamente la rappresentazione seguendo gli interpreti all’interno del Parco.
L’intero percorso sarà reso accessibile alle persone sorde attraverso interpretariato LIS, presente nelle differenti stazioni narrative.
Alle 21.00 la giornata si conclude con Cinematographic Rock Show, concerto live nel quale rock, pop e grandi colonne sonore legate all’immaginario cinematografico si incontrano in uno spettacolo pensato per coinvolgere anche giovani e pubblico adulto.
Domenica 4 ottobre alle 11.00 torna protagonista la dimensione intergenerazionale con il Laboratorio di recitazione per bambini e genitori, a cura di Annabella Calabrese e Daniele Esposito.
Attraverso giochi espressivi, improvvisazioni e semplici esercizi teatrali, bambini e adulti creeranno insieme personaggi e piccole scene.
Il gioco scenico diventa così uno spazio nel quale sperimentare fantasia, ascolto, fiducia e collaborazione, offrendo a genitori e figli una modalità diversa di incontrarsi attraverso il teatro.

Alle 17.00 l’attenzione si sposta sulla primissima infanzia con Fiabe per i più piccini – Il bambino nel sacco, spettacolo di narrazione e burattini scritto e diretto da Annabella Calabrese e Daniele Esposito.
La Principessa Bellinda accompagnerà i bambini nella storia di Pierin Pierone, imprigionato in un sacco magico dalla terribile Strega Bistrega: una fiaba della tradizione popolare italiana rielaborata attraverso un linguaggio semplice, immaginifico e coinvolgente, pensato per bambini da 0 a 6 anni.
Il programma si conclude alle 19.00 con Non è un Paese per Principesse, cabaret teatrale e stand-up comedy fiabesca sulla (non) parità di genere, scritto e diretto da Annabella Calabrese, con Annabella Calabrese, Giovanna Cappuccio e Ilaria Fioravanti.
Bianca Nevia, Rosaspina e Cenerina sono stanche di essere raccontate sempre nello stesso modo e decidono finalmente di prendere la parola per spiegare al pubblico come siano andate “veramente” le loro storie.
Tra battute, monologhi e dialoghi serrati, lo spettacolo attraversa con ironia alcuni degli stereotipi più radicati nell’immaginario fiabesco: principesse salvate senza consenso, matrimoni presentati come unico lieto fine, bellezza trasformata in destino e donne autonome raccontate come streghe.
La comicità diventa così il punto di partenza per riflettere sul rapporto tra fiaba, costruzione dell’identità e parità di genere.

Al termine dello spettacolo le interpreti incontreranno il pubblico in Oltre il lieto fine – Fiabe, stereotipi e parità di genere, incontro partecipativo dedicato ai temi emersi durante la rappresentazione.
Domande, riflessioni ed esperienze potranno trasformare il momento successivo allo spettacolo in uno spazio di dialogo sui modelli culturali trasmessi dalle storie, sull’autodeterminazione, sul rispetto delle differenze e sul superamento degli stereotipi.
Particolare attenzione è dedicata alla partecipazione e all’accessibilità culturale.
Viaggio nelle Fiabe Italiane sarà accessibile alle persone sorde grazie alla presenza dell’interpretariato LIS lungo l’intero percorso itinerante e nelle diverse stazioni narrative.
La scelta si inserisce in una progettazione che considera l’accessibilità non come elemento accessorio, ma come parte integrante dell’esperienza culturale e risponde alla volontà del progetto di creare una manifestazione capace di coinvolgere pubblici differenti per età, esigenze e modalità di fruizione.
Maresa Palmacci
Riceviamo e pubblichiamo.




