“La sostituzione massiva dei pini della Capitale non è né ambientalmente né economicamente fondata, né tantomeno necessaria per la sicurezza”.
Lo dichiarano l’On. Marco Perissa, Presidente della Federazione Romana di Fratelli d’Italia, Federico Rocca, Consigliere comunale di Fratelli d’Italia di Roma, e Piergiorgio Benvenuti, Responsabile del Dipartimento Ambiente e Rifiuti di FDI Roma.
“I problemi legati alla caduta degli alberi o dei rami e ai pericoli che ne derivano non dipendono dalla specie, ma da anni di cattiva gestione, potature scorrette e da una progettazione inadeguata del suolo urbano. Un pino sano e correttamente monitorato non è più pericoloso di altre specie.

Molti pini romani, pur essendo maturi, non sono affatto a fine vita: il pino domestico può vivere oltre un secolo e garantisce benefici ecologici che un nuovo albero impiega decenni a offrire”, spiegano Perissa, Rocca e Benvenuti.
“È tempo di smettere di considerare gli alberi come semplice arredo urbano, elementi decorativi da eliminare quando diventano ‘scomodi’.
Gli alberi sono vere e proprie infrastrutture architettoniche e di salute pubblica: migliorano la qualità dell’aria, riducono le temperature nelle isole di calore urbane, contrastano l’inquinamento e contribuiscono in modo determinante alla lotta alle emergenze climatiche.

Un albero adulto, in buona salute, può assorbire oltre 50 kg di CO₂ l’anno, un dato che dovrebbe orientare qualunque amministrazione verso la tutela e non verso l’abbattimento”.
Solo fra il 2021 e il 2023, secondo dati ufficiali, a Roma sono stati abbattuti quasi 18.000 alberi, a fronte di appena 2.400 nuove piantumazioni. Negli anni successivi, le sostituzioni effettuate hanno prodotto risultati fallimentari: gran parte dei nuovi alberi non è sopravvissuta.
“Un divario enorme e incompatibile con una città che vanta il 67% di aree verdi, la percentuale più alta tra le capitali europee.

Un primato che dovrebbe rappresentare un modello virtuoso, non un patrimonio da sacrificare a colpi di motosega”, sottolineano i rappresentanti di Fratelli d’Italia.
Il verde urbano è inoltre sottoposto a una pressione crescente a causa di incendi, incuria e infestazioni.
“La diffusione incontrollata della cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis) ha compromesso circa 120.000 pini nella Pineta di Castel Fusano, conseguenza diretta della mancanza di interventi fitosanitari tempestivi, programmati e strutturali”.

Fratelli d’Italia rivendica il proprio impegno sul territorio: “Siamo stati accanto ai cittadini che hanno protestato contro l’abbattimento di interi viali alberati,
ai comitati spontanei e alle associazioni, presenti nelle Commissioni competenti e nel Consiglio straordinario richiesto dal Gruppo capitolino di Fratelli d’Italia lo scorso 28 ottobre.
Nonostante ciò, le motoseghe continuano a minacciare il patrimonio arboreo della Capitale, arrivando persino al clamoroso abbattimento dei cipressi storici del Mausoleo di Augusto”.

“Chiediamo l’immediata sospensione degli abbattimenti, l’attivazione di controlli seri, puntuali e scientifici per prevenire incidenti e danneggiamenti, e la fine della malsana idea dell’Assessore Alfonsi e del Sindaco Gualtieri di eliminare i pini da Roma.
La Capitale merita una politica ambientale seria, competente e responsabile, che metta al centro la tutela della biodiversità e la salute dei cittadini, non una campagna di abbattimenti indiscriminati che riduce gli alberi a meri elementi di arredo urbano da sacrificare”.
Fratelli d’Italia Roma
Riceviamo e pubblichiamo.
