Francesco Rocca
Sanità al centro del Consiglio straordinario: i capigruppo contestano il presidente Rocca per il mancato confronto su Case di Comunità, medici e servizi territoriali

“Il presidente Rocca ha scelto di rispondere al Consiglio straordinario sulla sanità con un atteggiamento stizzoso e arrogante, evitando accuratamente di entrare nel merito delle questioni che abbiamo posto.
Lo dichiarano, in una nota stampa, i capigruppo di opposizione Marietta Tidei (Italia Viva), Mario Ciarla (Partito Democratico), Adriano Zuccalà (Movimento Cinque Stelle), Alessio D’Amato (Azione), Claudio Marotta (Sinistra Civica Ecologista), Alessandra Zeppieri (Sinistra Italiana).
Come opposizione abbiamo formulato domande puntuali e circostanziate sull’effettiva operatività delle Case di Comunità, perché al di là delle inaugurazioni e degli annunci servono risposte concrete ai cittadini.
Abbiamo chiesto quante ore i medici di medicina generale saranno effettivamente tenuti a svolgere all’interno delle Case di Comunità;
quante Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) siano oggi realmente costituite e operative; quante Case di Comunità possano contare su un’AFT funzionante;
come sarà organizzata la presenza dei medici di famiglia all’interno delle strutture; con quale personale saranno garantite l’apertura e la presa in carico dei pazienti;
come verrà assicurata la presenza multiprofessionale prevista dal DM 77;
quali servizi siano già oggi realmente attivi e quali, invece, esistano solo sulla carta; e quali siano i tempi per arrivare alla piena operatività della rete territoriale.

Domande precise, concrete, alle quali il presidente Rocca non ha dato alcuna risposta.
Al loro posto abbiamo assistito al solito scaricabarile sul passato e all’ennesima accusa di “disonestà intellettuale” rivolta alle opposizioni.
Il presidente Rocca ha ormai fatto dell’insulto all’opposizione una pratica quasi quotidiana, sostituendo il confronto nel merito con l’attacco personale.
Un atteggiamento che non rafforza le sue ragioni, ma evidenzia la difficoltà di rispondere alle domande che gli vengono poste.
Ma c’è un dato politico che dovrebbe far riflettere: durante l’intero dibattito sulla sanità non è intervenuto un solo consigliere della maggioranza per esprimere una valutazione, avanzare una proposta o fare una considerazione sullo stato della sanità del Lazio.
Il silenzio della maggioranza è stato assordante.
Su quello che è il tema più importante per i cittadini del Lazio, la maggioranza non ha avuto nulla da dire.

Dopo tre anni e mezzo di governo della Regione non è più credibile continuare ad attribuire ogni responsabilità a chi ha amministrato prima,
come se il presidente Rocca si fosse insediato ieri e non all’inizio del 2023. I cittadini del Lazio chiedono risultati, non alibi.
Quella del presidente Rocca è stata una caduta di stile e un’occasione persa. Sarebbe bastato rispondere nel merito alle domande che gli abbiamo rivolto.
Non lo ha fatto. E questo, purtroppo, conferma tutte le nostre preoccupazioni sullo stato reale della sanità territoriale nel Lazio”, concludono i capigruppo di opposizione.
Comunicato stampa
Riceviamo e pubblichiamo.

