
La base di Noi Moderati in rivolta: “Nomine per placare le ire all’interno delle correnti dei partiti”

“In seguito alla disastrosa gestione di LAZIOCrea sotto la direzione di Marco Buttarelli – sarebbe sufficiente intervistare a tale proposito uno dei dipendenti della società o uno dei direttori regionali che hanno avuto a che fare con lui – apprendiamo con sorpresa la nomina del nuovo consiglio di amministrazione della società.
Le recenti nomine regionali sembrano ormai ridursi a meri congressi interni dei vari partiti, piuttosto che a scelte strategiche per il bene della comunità”.
Così in una nota Marco Di Stefano, coordinatore per il Lazio di Noi Moderati e capogruppo del partito in Campidoglio.
“Dopo la scandalosa esclusione del capogruppo di Noi Moderati, Nazzareno Neri, dalla Commissione Sanità, a favore di un consigliere di Fratelli d’Italia, finalizzata a mantenere un equilibrio interno tra le correnti dello stesso partito, nel consiglio di amministrazione di LAZIOCrea,
il presidente Rocca ha assegnato la presidenza per risolvere problemi interni a Forza Italia, confermando anche un membro del CDA allo stesso partito.
Una sorta di monopolizzazione politica che raramente si è verificata” incalza Di Stefano.

“Dalla base del mio partito si è alzata un’ondata di protesta, che va ad associarsi ai continui episodi che sui territori sono oramai all’ordine del giorno riguardo ai rapporti interni al centrodestra.
I partiti provinciali mi pressano per capire se sia opportuno rimanere spettatori di dinamiche che riguardano più le lotte interne degli alleati che la coalizione stessa.
Questo avviene con la firma di un presidente, che, suo malgrado, è chiamato ad un ruolo non suo.
Lo si usa impropriamente a strumento congressuale per appianare le lotte di alcuni partiti del centrodestra” aggiunge l’esponente di Noi Moderati.
“Per noi, la priorità è sempre il bene comune, che inevitabilmente passa anche attraverso la sopravvivenza politica di Noi Moderati rispetto a quella della coalizione”.

Prosegue Di Stefano. Che aggiunge: “Il 9 luglio, su richiesta della base del partito, ho convocato la direzione regionale per discutere la “Situazione Politica in Regione Lazio” e quali scelte fare dinanzi alla totale mancanza di rispetto da parte dei nostri alleati, oramai in preda ad una famelica fame di potere.
Chiederemo inoltre al nostro capogruppo Neri di fornirci una relazione dettagliata sui tre anni della giunta Rocca, evidenziando il contributo del nostro partito e soprattutto la stato della proposta di legge presentata sulla sanità,
frutto dell’impegno di centinaia di nostri volontari con i banchetti in tutto il Lazio, e finalizzata a sottrarre un tema così cruciale, come quello della salute, dalla sfera gestionale politica – probabilmente motivo della sua esclusione dalla Commissione Sanità.
Una sorta di ‘non disturbate i manovratori’ che non ci appartiene” conclude Di Stefano.
Noi Moderati Lazio
Riceviamo e pubblichiamo







