Nell’ultimo Consiglio comunale, il consigliere di opposizione Giancarlo Frascarelli attacca duramente il sindaco per oltre dieci minuti. Il primo cittadino ascolta, incassa e sceglie di non replicare. Una strategia politica o il segnale di un’amministrazione sempre più in difficoltà?
Come un pugile di altri tempi, di quelli abituati a incassare colpi senza arretrare di un centimetro. Il sindaco Marco Piendibene, nell’ultimo Consiglio comunale, si è trovato di fronte a un’autentica raffica di critiche politiche, sferrate dal consigliere di opposizione Giancarlo Frascarelli.
Oltre dieci minuti di intervento, con accuse pesantissime rivolte al primo cittadino e alla sua amministrazione. Un attacco frontale, senza particolari concessioni alla diplomazia politica.
E Piendibene? Immobile. Nessuna reazione apparente, nessuna replica.
Una scelta che può essere interpretata in due modi: la sicurezza di chi ritiene di non dover rispondere alle provocazioni dell’opposizione oppure il silenzio di chi, in questa fase politica, preferisce evitare uno scontro diretto.
Ma il vero interrogativo non riguarda soltanto il comportamento del sindaco. Riguarda soprattutto lo stato di salute della sua maggioranza e la capacità dell’amministrazione di dare risposte alla città.
Perché, al di là delle schermaglie consiliari, la domanda che comincia a farsi strada è una sola: Civitavecchia è davvero governata con la determinazione e la concretezza che i cittadini si aspettano?

Un’amministrazione si giudica sui risultati, sulla capacità di affrontare i problemi e soprattutto sulla credibilità delle risposte. E quando le critiche diventano così dure, il silenzio rischia di trasformarsi, agli occhi dell’opinione pubblica, in un segnale politico.
Naturalmente le accuse di Frascarelli restano valutazioni dell’opposizione, non verità accertate. Ma proprio per questo una replica nel merito avrebbe potuto rappresentare un’occasione per chiarire, contestare e difendere l’operato della Giunta.
Piendibene ha scelto invece di lasciar passare i colpi.

Nel pugilato, però, saper incassare non basta per vincere un incontro. Prima o poi bisogna anche dimostrare di saper contrattaccare.
E nella politica, soprattutto quando si governa una città complessa come Civitavecchia, il contrattacco più efficace non è fatto di parole, ma di risultati.
La domanda, allora, resta aperta: quello di Piendibene è il silenzio di un sindaco sicuro della propria forza oppure quello di un’amministrazione che comincia ad accusare i colpi?
Editoriale di Corrado Orfini. TalkCity.it Redazione
