Palco.News. Norma Jeane: Marilyn dietro lo specchio. Il teatro che scava oltre il mito

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2026-01-26 | 09:55h
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Dino Tropea
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Palco.News. Norma Jeane: Marilyn dietro lo specchio. Il teatro che scava oltre il mito

Norma Jeane Marilyn dietro lo specchio all’AR.MA Teatro: uno spettacolo che va oltre l’icona e attraversa la fragilità di Marilyn Monroe

Nel 2026 ricorrono i cento anni dalla nascita di Marilyn Monroe. AMPUn anniversario che rischia di trasformarsi in celebrazione vuota. Norma Jeane Marilyn dietro lo specchio, andato in scena all’AR.MA Teatro, sceglie invece un’altra strada: smontare il mito e restituire la donna.

Francesca Stajano Briganti

Al centro della scena, sotto una luce fredda, una figura rannicchiata avvolta in un lenzuolo bianco. Il silenzio è già carico di tensione. Francesca Stajano Briganti entra così in scena e porta Marilyn lontano dall’icona, dentro una frattura intima e non addomesticata. Il progetto porta la sua firma nell’ideazione, regia, costumi e scenografia, con un controllo creativo totale.

Prima dello spettacolo, la serata si apre con un vernissage che prepara lo sguardo. In esposizione le opere di Giorgio Federico Zela, pittore che predilige l’astrazione come necessità espressiva. Le sue tele non raccontano, ma esplorano: segni nervosi, stratificazioni, superfici vissute. Un preludio visivo che introduce il pubblico in un territorio di fragilità e instabilità emotiva.

Giorgio Federico Zela

Quando lo spettacolo inizia, il pubblico è già dentro. Norma Jeane non è una biografia. È un flusso interiore frammentato. Voci, presenze, silenzi.

I personaggi che emergono non sono figure autonome, ma estensioni della protagonista. La scena è essenziale: pochi oggetti, suoni disturbati, respiri. Nessuna musica d’effetto. Lo spazio diventa mentale e coinvolge direttamente chi guarda.

Francesca Stajano Briganti non imita Marilyn. Lavora per sottrazione. Una voce che si incrina, un gesto che si interrompe, un sorriso trattenuto. L’interpretazione è intensa, mai compiacente. Una scelta che nasce da una ricerca dichiarata:

«Mi sono chiesta chi fosse davvero Marilyn Monroe, cosa ci fosse dietro la diva. Ne è nata una visione spietata e a tratti ironica del mondo hollywoodiano e dei suoi miti.»

Accanto a lei, Nino Mallia e Roberta Bobbi costruiscono un equilibrio preciso. Mallia attraversa più ruoli con versatilità fisica e misura, sostenendo la tensione senza mai sovrastarla.


Bobbi, nel ruolo di Linda, la coach, è la controparte lucida e disillusa. Le sue battute arrivano nette, come contrappunto al caos emotivo di Marilyn. Una delle frasi più incisive del testo apre una riflessione che va oltre la scena:

«Noi femministe ci raduniamo con i nostri cartelli per inneggiare che il corpo è il nostro e ce lo gestiamo noi.»

Nino Mallia, Roberta Bobbi, Francesca Stajano Briganti

Non è un proclama. È una resa dei conti. E parla anche al presente. Nel centenario della nascita di Marilyn Monroe, Norma Jeane Marilyn dietro lo specchio sceglie di non celebrare, ma interrogare.

Mostra il dolore senza estetizzarlo e la stanchezza senza retorica. La Marilyn che emerge è una donna che prova, forse per la prima volta, a parlare senza filtri.

Alla fine, l’applauso è profondo e trattenuto. Non fragoroso. È l’applauso di chi ha assistito a qualcosa che chiede tempo per sedimentare.

Un teatro che non consola, ma accompagna. E che, proprio nell’anno del centenario, restituisce a Marilyn Monroe una verità più scomoda e più umana.

Dino Tropea TalkCity.it Redazione

Informazioni sull'autore

Dino Tropea

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Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza. Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale. Per conoscere meglio il suo percorso, leggere i suoi articoli e seguire le sue attività, è possibile visitare dinotropea.it, punto di accesso ai suoi profili social ufficiali.

Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza.

Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale.
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