Tutto Finardi
Ad annunciare la partecipazione è stato lo stesso artista in un’intervista rilasciata a Barbara Visentin per il Corriere della Sera. Finardi, 74 anni e oltre mezzo secolo di musica alle spalle, sarà il terzo concorrente ufficiale del programma condotto da Milly Carlucci

«Sono emozionato e terrorizzato, come un bambino davanti a un ottovolante. Voglio divertirmi e vivere una nuova avventura».
Eugenio Finardi si prepara a una delle sfide più inattese della sua lunga carriera: sarà tra i concorrenti della nuova edizione di Ballando con le stelle, in onda su Rai1 dal prossimo 3 ottobre.
Una scelta che potrebbe sorprendere i suoi fan più tradizionalisti, ma che il cantautore rivendica con entusiasmo. «Io sono dadaista per natura», racconta, ricordando come nella sua carriera abbia più volte rovesciato la propria immagine e affrontato esperienze lontane dalle aspettative.
«Ho perso 23 chili e ho scoperto che mi piace ballare»
L’idea di partecipare al programma è nata anche da un percorso personale. Finardi racconta di aver perso 23 chili, modificando alimentazione e attività fisica. Proprio durante questo periodo ha scoperto un nuovo piacere: il ballo.
«Quel che mi divertiva di più era ballare», racconta al Corriere della Sera. Una passione che, a quanto pare, coltivava già da tempo, anche se lontano dai riflettori.

La sfida, però, non sarà semplice. «So che farò una fatica immane», ammette, scherzando anche sulla necessità di fare i conti non soltanto con la testa, ma con «i tendini».
Il suo obiettivo, comunque, non è necessariamente quello di vincere. «Il mio scopo è divertirmi», spiega, aggiungendo di voler anche «ribaltare le carte» sul culto quasi intoccabile del cantautore impegnato. Una citazione di Bennato riassume bene il suo approccio: «Sono solo canzonette, serve leggerezza».
Nessuna paura delle critiche
Finardi sa già che la sua partecipazione potrebbe dividere il pubblico più affezionato. Ma le critiche non lo spaventano.
«Mi hanno già criticato tantissimo nella Finardi Gang», racconta, spiegando di aspettarsi soprattutto le reazioni di una parte dei fan maschili più legati all’immagine storica del cantautore.
Eppure, per Finardi, anche questa è un’occasione per uscire dagli schemi. Ballando con le stelle rappresenta infatti un mondo molto distante da quello della sua musica, e proprio per questo lo considera una vera e propria esplorazione.

«Vorrei che mi fermassero al supermercato»
Tra le motivazioni più curiose c’è anche il desiderio di essere riconosciuto dal pubblico per qualcosa di diverso dal passato.
Finardi racconta al Corriere che, quando oggi qualcuno pensa a lui, spesso lo associa ancora al Parco Lambro e alle battaglie degli anni Settanta. Nel frattempo, però, la sua vita è andata avanti: tre figli, il brevetto da sub, quello di volo e una lunga carriera musicale.
«Mi piacerebbe farmi conoscere con simpatia», dice. E il suo sogno è sorprendentemente semplice: «Vorrei che al supermercato mi fermassero dicendo: “Ha ballato bene ieri”. A 74 anni fa piacere».
È forse proprio questa la chiave della nuova avventura di Eugenio Finardi: non dimostrare qualcosa, ma continuare a sperimentare.
Perché, come racconta nell’intervista, a un certo punto della vita la strada può sembrare restringersi. Poi, improvvisamente, arriva una nuova occasione capace di trasformarla in «un’autostrada o un aeroporto per ripartire».
Fonte: Corriere della Sera, intervista di Barbara Visentin a Eugenio Finardi, 13 agosto 2026.

