Silvia d’Amico aveva 86 anni: una lunga carriera tra cinema, televisione e grandi registi

È morta nella notte, all’età di 86 anni, Silvia d’Amico, produttrice cinematografica e figura di rilievo del cinema italiano.
Figlia della grande sceneggiatrice Suso Cecchi d’Amico e di Fedele d’Amico, tra i più importanti musicologi italiani del secondo Novecento, Silvia d’Amico ha attraversato decenni di storia del cinema, collaborando con alcuni dei più importanti registi italiani e internazionali.
La notizia della scomparsa, come riporta Adnkronos, è stata annunciata dalla Fondazione Franco Zeffirelli, che ha espresso il proprio cordoglio e si è stretta con affetto alla direttrice del Museo Franco Zeffirelli, Caterina d’Amico, sorella di Silvia, e a tutta la famiglia in questo momento di dolore.
Nata a Roma nel 1940, Silvia d’Amico aveva studiato filologia e letteratura russa all’Università di Roma, prima di iniziare il proprio percorso professionale nel cinema come sceneggiatrice. Il suo esordio risale al 1961, quando lavorò al fianco di Renato Castellani per il film Il brigante.
Nel corso della sua lunga carriera, Silvia d’Amico si dedicò soprattutto alla produzione cinematografica e televisiva, partecipando alla realizzazione di numerose opere e collaborando con importanti protagonisti del cinema italiano e internazionale.

Centrale fu il rapporto professionale con Roberto Rossellini. Per il regista Silvia d’Amico produsse Anno Uno nel 1974 e Il Messia nel 1975. Nel 1976 partecipò inoltre alla realizzazione del documentario per Rai 2 Concerto per Michelangelo, del quale firmò anche le sceneggiature.
La carriera di Silvia d’Amico comprende una lunga serie di produzioni. Tra i film da lei prodotti figurano State buoni se potete di Luigi Magni, Le due vite di Mattia Pascal di Mario Monicelli, I soliti ignoti vent’anni dopo di Amanzio Todini, Oci ciornie di Nikita Mikhalkov, Verona di Mario Monicelli e Caccia alla vedova di Giorgio Ferrara.
Nel suo percorso professionale trovano spazio anche L’amico magico – Nino Rota di Mario Monicelli, Il naso di Lina Wertmüller, Il cielo cade di Andrea e Antonio Frazzi e la miniserie Rai Come quando fuori piove, ancora una volta con la regia di Mario Monicelli.
Tra le produzioni successive figurano Ritratto di sconosciuto – Marcellus Dominicus Vincentius di Roberto Meddi, Gioia Magrini, Suso. La Signora del Cinema italiano di Luca Zingaretti, Saremo Film, coprodotto con Rai Cinema e diretto da Ludovica Marineo, e Tormenti – Film disegnato di Filiberto Scarpelli, del 2013.
Con la scomparsa di Silvia d’Amico, il cinema italiano perde una produttrice che ha legato il proprio nome a numerose opere cinematografiche e televisive e a una stagione importante della storia del cinema italiano.
TalkCity.it Redazione




