
“Ballando si Può” di Civitavecchia e il Centro Sportivo RIM di Cerveteri, uniche realtà del nostro territorio presenti ad Ariccia
Si è svolta ad Ariccia una delle tappe più attese della stagione della social dance: la Social Cup, considerata l’evento regionale più importante del Lazio e promosso da Promodanza 107.
A rappresentare il territorio erano presenti la scuola di ballo Ballando si Può di Civitavecchia e il Centro Sportivo RIM di Cerveteri, uniche realtà dell’Alto Lazio a scendere in pista in questa manifestazione.
Sul parquet si è vista una vera e propria sfida artistica a ritmo di cha cha cha, samba, merengue e danze coreografiche, con esibizioni curate e grande partecipazione del pubblico.
A colpire è stata soprattutto la varietà delle partecipanti: dalle bambine alle donne tra i 40 e i 70 anni, tutte unite dalla stessa passione e dalla voglia di mettersi in gioco.
La partecipazione ha avuto un valore non solo sportivo ma anche sociale. Portare in gara gruppi composti da generazioni diverse ha dimostrato come la danza possa essere inclusiva e accessibile a tutte le età.
La presenza della scuola Ballando si Può di Civitavecchia e del Centro Sportivo RIM di Cerveteri ha garantito la rappresentanza dell’area nord della provincia in un appuntamento regionale di grande rilievo.
Breve intervista al maestro Manuel Biasetti, Civitavecchia
«Per noi era fondamentale esserci. Alla Social Cup, per questa parte di territorio, c’eravamo di fatto solo noi di Ballando si Può e gli amici del Centro Sportivo RIM di Cerveteri», racconta il maestro Manuel Biasetti.
«È un orgoglio portare Civitavecchia in pista in un evento così importante per il Lazio».
Biasetti sottolinea l’aspetto umano della giornata: «Vedere ballare insieme bambine e donne fino ai 70 anni è la cosa che mi rende più fiero.
Le coppe fanno piacere, certo, ma la vittoria vera è quando una persona sale sul palco con il sorriso e scende ancora più sicura di sé.
Questa per me è la danza: unire, far stare bene e creare gruppo».
La giornata si è conclusa con ottimi piazzamenti e con la soddisfazione di aver preso parte a uno degli appuntamenti più rilevanti della social dance regionale, portando in pista un’idea di danza partecipata e accessibile a tutte le generazioni.
Un’esperienza che conferma la crescita del movimento sul territorio e che guarda già ai prossimi appuntamenti.
Comunicato stampa “Ballando si Può”
Riceviamo e pubblichiamo.
