La mini-olimpiade dell’Aeronautica Militare unisce scuole e comunità nello sport
La mini-olimpiade dell’Aeronautica Militare unisce scuole e comunità nello sport

Ieri, mercoledì 13 maggio, presso le storiche strutture del Centro Storiografico e Sportivo dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, si è rinnovato il tradizionale appuntamento con le “Etruskiadi”, giunte alla loro tredicesima edizione.
La manifestazione, che si è ormai consolidata come una vera e propria mini Olimpiade di atletica leggera, ha richiamato sulle sponde del Lago di Bracciano
oltre 500 studenti delle scuole secondarie di primo grado provenienti da un vasto circondario che abbraccia i comuni di Cerveteri, Torrimpietra, Manziana, Canale Monterano, Trevignano Romano, Bracciano e Ladispoli.

L’evento, ripartito con vigore lo scorso anno dopo la necessaria interruzione dovuta al periodo emergenziale, ha confermato la vocazione sportiva e l’ospitalità delle strutture del CSSAM, confermandosi come un momento di aggregazione fondamentale per il territorio e per i giovani atleti coinvolti.
A dare il via ufficiale alla giornata sono stati il Comandante del CSSAM, Colonnello Dario Bovino, e il Comandante del Centro Sportivo, Tenente Colonnello Andrea Colotti,
che hanno accolto con gli onori di casa una folla festante di studenti, insegnanti e dirigenti scolastici, alla presenza delle autorità locali e degli organi di stampa.

La cerimonia di apertura, scandita dal solenne rito dell’alzabandiera e dalla sfilata colorata di tutte le delegazioni scolastiche, ha immediatamente trasmesso il senso profondo di una competizione che,
pur celebrando il talento fisico, mira soprattutto a esaltare i valori dell’identità nazionale e dell’appartenenza alla comunità.
Nonostante l’entusiasmo dei partecipanti, le avverse condizioni meteorologiche hanno imposto un cambio di programma nel corso della mattinata.

Le gare di corsa, salti e lanci inizialmente previste sul campo di gara esterno sono state disturbate dalla pioggia, rendendo necessario il trasferimento delle attività all’interno della palestra polifunzionale del Centro.
Tuttavia, quella che poteva sembrare una limitazione si è trasformata in una straordinaria opportunità educativa e di spettacolo.
All’interno del palazzetto, i giovani studenti hanno infatti avuto il privilegio di assistere da vicino a un’esibizione delle Farfalle Azzurre della Ginnastica Ritmica,
le atlete d’élite del Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare, che con la loro grazia e disciplina hanno offerto una dimostrazione pratica di cosa significhi l’eccellenza sportiva.

Assistiti costantemente dagli atleti e dai tecnici del CSAM, i ragazzi hanno poi proseguito le attività motorie al coperto.
Al di là del gesto atletico, le Etruskiadi si confermano come un progetto educativo di ampio respiro, capace di mettere al centro la crescita umana degli studenti prima ancora di quella agonistica.
Il modello della mini-olimpiade è stato scelto proprio per richiamare i valori più autentici della pratica sportiva: la lealtà, lo spirito di squadra e l’inclusione.

Questi principi coincidono perfettamente con l’etica delle Forze Armate e insegnano ai giovani che il confronto non deve mai essere motivo di divisione, ma uno strumento per conoscere i propri limiti e imparare a superarli attraverso il sostegno reciproco.
In questo senso, la manifestazione si trasforma in un momento di comunità in cui scuole e istituzioni collaborano attivamente per il futuro delle nuove generazioni.
L’iniziativa si inserisce nel quadro più ampio del Protocollo d’Intesa tra il CONI e il Ministero della Difesa, un accordo strategico che non solo sostiene gli atleti professionisti, ma valorizza le infrastrutture militari mettendole a disposizione della collettività per promuovere corretti stili di vita.

Attraverso percorsi di alfabetizzazione motoria come quello visto ieri a Vigna di Valle, si punta a contrastare fenomeni critici della società moderna, come la sedentarietà e l’obesità infantile, incoraggiando una cooperazione sinergica tra il mondo della scuola e le federazioni sportive.
La giornata si è così conclusa con la consapevolezza che, al di là dei risultati tecnici, la vera vittoria risiede nella partecipazione collettiva e nell’entusiasmo di centinaia di ragazzi che hanno vissuto lo sport come un linguaggio universale di crescita e salute.
Enrico Negretti. TalkCity.it Redazione

