Comunità più consapevoli possono contrastare lo sviluppo delle mafie del litorale: studenti e cittadini a confronto con il generale Gosciu e Libera.

Comunità più consapevoli possono contrastare lo sviluppo delle mafie del litorale. È questo il messaggio centrale dell’incontro promosso dal Presidio di Libera Cerveteri/Ladispoli la mattina del 28 febbraio, con la partecipazione di studenti dell’istituto Pertini, cittadini e rappresentanti del mondo politico, sindacale e associativo.

Il confronto, moderato dalla referente del presidio Eugenia Marciano, ha avuto come momento centrale l’intervento del generale Gosciu, già capo della Direzione Investigativa Antimafia di Roma.
Un’analisi tecnica e approfondita che ha spiegato come le mafie riescano a radicarsi nei territori e come imprenditori collusi possano alterare la competizione economica, penalizzando l’imprenditoria sana.
Il generale ha illustrato i meccanismi attraverso cui le organizzazioni criminali si infiltrano nel tessuto produttivo locale.

Ha evidenziato come la distorsione del mercato diventi uno strumento di controllo, capace di sbaragliare la concorrenza lecita grazie a capitali di provenienza illecita. Gli studenti hanno seguito con particolare attenzione l’intervento, segno di un interesse che va oltre l’aula scolastica.
A introdurre l’incontro è stato Giampiero Cioffredi, referente regionale di Libera ed ex presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio. Cioffredi ha ricordato le battaglie dell’associazione per l’utilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia.
Proprio sul litorale, il presidio di Libera, insieme ad altre realtà associative, utilizza un bene sequestrato e concesso dal Comune di Ladispoli per il progetto “Cittadella della solidarietà”, che si fonda sul principio “nessuno si salva da solo”.

Nel suo intervento conclusivo, Cioffredi ha posto l’attenzione su un tema che riguarda direttamente Ladispoli e Cerveteri:
“il gioco d’azzardo. Secondo quanto riferito durante l’incontro, oltre 100 milioni di euro sarebbero stati spesi dai cittadini tra slot, lotterie e giochi online. Un dato che, se confermato dalle fonti ufficiali, rappresenta un indicatore di disagio socioeconomico e un terreno fertile per usura e dipendenza patologica.”
Cioffredi ha quindi invitato le amministrazioni comunali di Ladispoli e Cerveteri ad approvare regolamenti per limitare la diffusione delle sale slot e delle attività di gioco sul territorio. Si tratta di una richiesta politica e istituzionale, che distingue chiaramente tra analisi dei fenomeni criminali e proposta di intervento normativo.

All’incontro ha portato il saluto dell’amministrazione comunale di Ladispoli l’assessore all’Istruzione e alla Cultura Margherita Frappa.
Il Presidio di Libera Cerveteri/Ladispoli ha ringraziato relatori, studenti e cittadini intervenuti, definendo l’appuntamento:
“un primo importante mattone verso una comunità più consapevole della necessità di contrastare lo sviluppo delle mafie nel nostro territorio”.

Il nodo, ora, non è solo informativo. La lotta alle mafie del litorale passa dalla cultura della legalità, ma anche da scelte amministrative concrete e da una vigilanza civica diffusa. La presenza di tanti giovani all’incontro suggerisce che il tema non è distante dalle nuove generazioni.
Resta una domanda aperta per il territorio: la consapevolezza può trasformarsi in pressione civica e in politiche locali capaci di incidere davvero?
È su questo passaggio che si misurerà la forza della rete tra scuola, associazioni e istituzioni.

Dino Tropea TalkCity.it Ladispoli
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza.
Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale.
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