Ladispoli panoramica
Proteste dei residenti per musica, schiamazzi, parcheggi abusivi e risse. Il Circolo PD e il gruppo consiliare chiedono al Comune interventi immediati

Una notte che non finisce mai. È questa la situazione denunciata dal Circolo PD “Luciano Colibazzi” e dal gruppo consiliare Pd-La Forza della Comunità, che accendono i riflettori sulla situazione nella zona nord di Ladispoli, dove da diverse settimane i residenti lamentano rumori e schiamazzi fino alle tre di notte e oltre.
Al centro della protesta c’è, in particolare, l’attività di una discoteca nella zona di via Primo Mantovani.
Secondo il Partito Democratico, la musica verrebbe diffusa fino a tarda notte sulla base delle autorizzazioni concesse dall’amministrazione comunale, ma senza che vengano garantiti, a giudizio del PD, controlli adeguati sul rispetto dei limiti acustici.
Il problema, sostengono i rappresentanti dem, non riguarderebbe soltanto l’inquinamento acustico.
Nelle ore notturne, infatti, la presenza di centinaia di automobili parcheggiate ai margini delle strade e persino lungo la pista ciclabile avrebbe creato difficoltà alla viabilità e provocato anche danni al manto della pista.
A questo si aggiungerebbero episodi di rissa che, sempre secondo la denuncia del PD, in alcuni casi avrebbero richiesto l’intervento dei mezzi di soccorso sanitario.

Il Circolo PD solleva inoltre interrogativi sulla stessa autorizzazione all’attività all’aperto, richiamando le norme urbanistiche e ambientali che interesserebbero l’area, anche in considerazione della vicinanza alla Zona di Protezione Speciale nella quale si trova il Monumento naturale “Palude di Torre Flavia”.
Una situazione che, secondo il PD, sarebbe sintomatica di un problema più ampio.
Il comunicato richiama infatti anche altre attività che, a detta del partito, opererebbero sulla base di autorizzazioni non coerenti con la normativa sull’inquinamento acustico e con il Piano di Classificazione Acustica del territorio comunale e il Piano di Risanamento Acustico, approvati nel marzo 2021.
La critica politica investe dunque direttamente l’amministrazione comunale, accusata di non aver predisposto un sistema di vigilanza adeguato né sul rispetto delle prescrizioni da parte dei gestori né sulla sicurezza della viabilità.
Il PD sostiene inoltre che la situazione starebbe alimentando malumore anche tra i turisti abituali, alcuni dei quali potrebbero decidere di non tornare a Ladispoli proprio a causa della confusione e della mancanza di tranquillità nelle ore notturne.

Nel finale del comunicato, il partito chiede quindi interventi correttivi immediati e il ritorno a una disciplina degli orari simile a quella adottata negli anni passati, individuando un punto di equilibrio tra le esigenze della movida, il diritto al divertimento e quello dei residenti alla quiete pubblica.
Il PD fa infine riferimento anche a presunte interlocuzioni con la Procura della Repubblica, precisando che, secondo alcune indiscrezioni, la situazione sarebbe stata portata all’attenzione dell’autorità giudiziaria.
Un passaggio che, allo stato, resta una circostanza riferita nel comunicato politico e che dovrà eventualmente trovare conferma nelle sedi competenti.
La questione, dunque, resta aperta e chiama ora in causa l’amministrazione comunale e gli organi preposti ai controlli: da una parte la necessità di garantire una stagione estiva vivace e attrattiva, dall’altra il diritto dei residenti a dormire e vivere serenamente il proprio quartiere.
TalkCity.it Ladispoli

